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Volley, 3-0 a tavolino. Il tecnico avversario: «Tutto falso»

Dopo le accuse del ds dell’Invicta, Masala, la replica del tecnico del Sei Rose Rosignano, Paolo Fontanelli: «Pretendo le scuse»
Il tecnico del Sei Rose, Paolo Lazzerini
La squadra under 14 del Sei Rose Rosignano con il tecnico Paolo Fontanelli (dalla pagina Facebook della società)

GROSSETO. Qualche giorno fa abbiamo pubblicato un articolo dal titolo “Se lo sport non educa”, relativo a una partita di volley under 14. Un articolo sul mancato spostamento di una partita, chiesto per alcuni casi di covid dall’Invicta Volley.

Spostamento non accordato dagli avversari, del Sei Rose Rosignano, che poi hanno vinto a tavolino 3-0.

Poi, in questo fine settimana, nei quarti, le ragazze del Sei Rose sono uscite sconfitte dal Project volley Livorno 3-0 (25-19 25-12 25-16).

Questo l’articolo, che era nato da una lettera, a nome del direttore sportivo dell’Invicta, Francesco Masala, pubblicata sul sito della società stessa.

Nell’articolo non avevamo citato né l’allenatore avversario, né la squadra in questione.

La versione dei fatti del tecnico del Sei Rose Rosignano

Ora, però, lo stesso allenatore della società Sei Rose Rosignano, Paolo Lazzerini, ci scrive, mandandoci la sua versione dei fatti. Una lettera inviata al presidente dell’Invicta Volley

«Buongiorno,  presidente Invicta volley Grosseto mando questa mail a voi, visto che il post del signor Francesco Masala è comparso sugli organi ufficiali della vostra società e visto che il suddetto si qualifica come direttore sportivo dell’Invicta volley Grosseto, dopo essermi consultato con un avvocato di mia fiducia. Faccio questo ultimo tentativo prima di rivolgermi a sedi più appropriate per tutelare la mia onorabilità, pesantemente irrisa dal post del signor Masala e in secondo luogo per tutelarmi dai possibili danni economici che il post stesso può arrecarmi nel prossimo futuro, visto che fare l’allenatore è una parte importante del mio lavoro; chiedo le sue scuse  su tutti gli organi social ufficiali della società Invicta volley e in tutte le altre dove il post è stato pubblicato (visto che lei ha scelto un luogo pubblico per dire quello che pensava) e il ritiro immediato del post stesso».

 «Chiedo questo su queste basi:

  1. Lei afferma “la storia è questa: gli arriva una richiesta di spostamento il martedì per il sabato” – Falso, la partita è stata messa in calendario il mercoledì dalla Fipav basso tirreno;
  2. Lei afferma “L’allenatrice della squadra avversaria (signora Vittoria Ausanio) gli comunica di avere un paio di positivi e qualche altra atleta con febbre e quindi è impossibilitata a partecipare alla gara in quella data” – Falso, nessuno ha fatto riferimento a questa situazione sanitaria fino al giovedì ed è stata la dirigente Sonia Feltri dell’Invicta volley Grosseto a comunicarlo al dirigente Francesco Santinelli del volley Sei Rose Rosignano- Comunque nessuno, come imporrebbero i protocolli federali, ha mai fatto sapere le matricole federali della ragazze malate o in quarantena (chiaramente tutto questo è riscontrabile in qualsiasi sede);
  3. Lei afferma “lui però non si fa prendere per il naso dal primo venuto, essendo scaltro e sospettoso , è uno che la sa lunga, annusa l’inganno, la tua è una strategia io la partita non te la sposto” – Falso, mai parlato di inganno , strategie o altro, tutto documentabile da scritti e messaggi audio in qualunque sede;
  4. Lei afferma “inutili sono i tentativi dell’allenatrice nello spiegarli delle difficoltà insormontabili in cui si trova ma soprattutto dei rischi che comunque può comportare nel far giocare delle atlete febbricitanti contro ogni protocollo, non sapendo chi e quando potrà essere positivo” – Gravissima allusione non riscontrabile in nessun modo, mai pensato di mettere a rischio la salute di altre persone (in 30 anni di carriera non ho mai fatto questo) quindi sono pensieri suoi e messi all’attenzione di tutti senza nessun tipo di riscontro;
  5. Lei afferma “ci sono ancora allenatori che mettono il proprio ego all’interesse di tutti?” ,”mi dite che cacchio di insegnamento ha dato alle sue atlete preferendo vincere senza giocare?” – In questo modo lei afferma e poi chiede il sostegno e il giudizio pubblico della rete, mettendo pesantemente in dubbio valori etici e morali su nessun riscontro oggettivo;
  6. Lei afferma “avrà avuto le palle per dire che sapeva che non sarebbero venute, che erano malate e che non aveva voluto spostare la partita?” – Falso, nessun allenatore può avere la facoltà di spostare partite federali regolarmente calendarizzate spettano alle società come lei dovrebbe ben sapere;
  7. Lei afferma “avrà avuto il coraggio di dire la verità invece di rifugiarsi in una teoria tutta sua?” – Le sue affermazioni mettono in dubbio la mia sincerità e onorabilità, anche qui chiede conferma in pubblico di una teoria formulata da lei stesso senza prove oggettive, praticamente mi dà del bugiardo;
  8. Da ultimo la cosa più grave, lei afferma ”non credevo che avrebbe tenuto il punto fino alla fine, mi sembrava troppo da cretini”  – Quindi lei mi dà pubblicamente del cretino (dal dizionario italiano: imbecille, stupido) e quindi offende in maniera pubblica la mia persona (che aggiungo nemmeno conosce, visto che non abbiamo mai avuto contatti, ma che comunque mette alla berlina pubblica);

In attesa di una sua risposta, che dovrà essere sollecita e comunque non oltre martedì 22 marzo 2022, la saluto». Paolo Lazzerini 

 

 

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