Violenta e maltratta la moglie, lei lo perdona: il giudice lo condanna | MaremmaOggi Skip to content

Violenta e maltratta la moglie, lei lo perdona: il giudice lo condanna

La donna durante il processo ha spiegato di essere passata oltre le continue vessazioni da parte del marito: «Abbiamo raggiunto l’amore perfetto». Ma per quello che lei ha subito, il 49enne dovrà scontare tre anni
L’aula gup del tribunale di Grosseto

GROSSETO. Non voleva che andasse al lavoro. Non voleva che avesse alcun tipo di interazione sociale. Voleva che fosse soltanto sua, che restasse in casa ad accudire i loro figli. Ma lei aveva sempre cercato di avere uno spazio per sé, che le desse anche una certezza economica. 

Negli anni ha subito ogni tipo di maltrattamento: le botte, le offese davanti ai figli piccoli. Anche le violenze sessuali. Una delle quali, particolarmente brutale. 

Episodi che dal 2008, quando la coppia si è sposata, si sono sommati l’uno all’altro in una catena di dolore che lei è riuscita a spezzare solo nel 2022. Quando ha deciso di lasciarlo e di denunciarlo. L’episodio che ha fatto saltare in aria il castello di violenza nel quale era intrappolata è avvenuto quando suo marito l’ha aspettata davanti allo studio medico dove lavorava. 

La donna è salita in auto con un amico che l’avrebbe accompagnata a casa: lui si è scagliato contro di loro, prendendo a pugni l’auto sulla quale c’era anche il loro figlio piccolo. «Vi spacco la testa», aveva gridato loro. 

Episodi che la donna aveva alla fine denunciato: il marito, un uomo di origini egiziane di 49 anni, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di maltrattamenti e violenza sessuale, oltre che di lesioni, violenza privata e danneggiamento. 

Il dietrofront della donna

Quando è cominciato il processo di fronte al giudice per l’udienza preliminare Marco Mezzaluna – che si è svolto con il rito abbreviato – l’avvocata che difende l’uomo, Iris Milano, ha chiesto che la donna fosse sentita come testimone.  

Era stata lei a denunciare il marito, spiegando che l’uomo aveva sempre preteso di controllarla. Non voleva che lavorasse, le aveva tolto anche la carta di credito per farla vivere in un totale stato di dipendenza economica. 

Le sputava addosso, la offendeva anche di fronte ai figli piccoli. La maltrattava, così tanto da arrivare a violentarla. A farle male, fino a costringerla ad andare all’ospedale. 

Quando però ha testimoniato, in tribunale, al giudice ha spiegato che tutte quelle cose ormai, facevano parte del passato e che lei ora finalmente si sentiva amata. Ed aveva deciso di tornare con il marito e i figli. 

Ma le sue parole, che secondo il giudice sarebbero state pronunciate per la paura che la condanna potesse pregiudicare anche il lavoro dell’uomo e quindi il sostentamento di tutta la famiglia, non hanno cambiato lo stato delle cose. I fatti giudicati erano quelli denunciati nel 2022 ed erano successi.

Per questo l’uomo è stato condannato alla pena di tre anni e al pagamento delle spese processuali. Il 49enne è stato anche interdetto dai pubblici uffici per 5 anni. 

 

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