GROSSETO. Il Partito democratico interviene ufficialmente sul caso nato attorno all’area di Villa Gaia, a Marina di Grosseto, dopo la dura replica di Etruria Nova all’interrogazione presentata dal capogruppo Pd in consiglio comunale Davide Bartolini.
A firmare la presa di posizione sono Guido Donnini, segretario del circolo Pd di Marina di Grosseto, Demetrio Cozzupoli, segretario dell’unione comunale Pd Grosseto, e Giacomo Termine, segretario provinciale Pd Grosseto.
Secondo i tre segretari, «le minacce in direzione di Davide Bartolini, capogruppo Pd in consiglio comunale, sono inaccettabili».
«L’interrogazione è rivolta al Comune, non ai privati»
Nel documento diffuso dal Pd viene ricordato che l’interrogazione contestata rappresenta «un atto formalmente rivolto al Comune di Grosseto, nell’ambito delle prerogative che spettano a ogni consigliere comunale».
Per il partito, il compito di rispondere spetta esclusivamente all’amministrazione comunale, chiamata a fornire chiarimenti puntuali e trasparenti.
«Nessun soggetto privato è stato chiamato direttamente in causa – spiegano i segretari – il ruolo del consigliere è proprio quello di esercitare controllo e indirizzo politico nei confronti dell’ente, sulla base degli atti disponibili».
Nel mirino la presa di posizione di Vasellini
Il Pd considera «del tutto fuori luogo» la presa di posizione pubblica di Amedeo Vasellini, amministratore di Etruria Nova e al tempo stesso presidente di Sistema, società controllata dal Comune stesso, che aveva annunciato l’intenzione di rivolgersi alla giustizia.
Secondo i segretari democratici, si tratta di una dichiarazione che «suona intimidatoria verso l’attività di un consigliere di opposizione».
Una valutazione resa ancora più severa dal fatto che, sottolineano, «non c’è stato alcun passaggio o chiarimento in consiglio comunale, né un’interlocuzione diretta con chi ha presentato l’atto ispettivo».
«Se tutto è regolare, il confronto resta con il Comune»
Il Pd evidenzia che, qualora la situazione amministrativa risultasse regolare, l’azione politica si sarebbe comunque indirizzata esclusivamente verso il Comune per eventuali inadempienze.
Per questo, secondo il partito, la reazione di Etruria Nova appare «incomprensibile e inaccettabile», anche alla luce del ruolo pubblico ricoperto da Vasellini alla guida di una delle principali società partecipate dell’ente.
La richiesta al presidente del consiglio comunale
Il Partito democratico chiede ora un intervento chiaro del presidente del consiglio comunale e dell’amministrazione comunale.
L’obiettivo è «tutelare il consigliere Bartolini nell’esercizio delle sue funzioni e ribadire il rispetto dovuto all’attività istituzionale».
Nel documento finale il Pd richiama il principio della libertà di esercizio del mandato consiliare, del diritto di accesso agli atti e del controllo sull’operato dell’ente pubblico.
«La tutela delle istituzioni e delle loro prerogative – concludono Donnini, Cozzupoli e Termine – rappresenta un fondamento imprescindibile della vita democratica e richiede una presa di posizione netta e inequivocabile».



