GROSSETO. Si allarga il fronte politico attorno al caso Villa Gaia, a Marina di Grosseto, dopo la replica di Etruria Nova all’interrogazione del capogruppo Pd Davide Bartolini.
Dopo la presa di posizione dei segretari del Partito democratico, arriva anche l’intervento del consigliere comunale Giacomo Gori, che esprime pubblicamente «pieno e convinto sostegno» a Bartolini.
«Indebite interferenze da stigmatizzare con fermezza»
Secondo Gori, alcune prese di posizione pubbliche da parte di soggetti economici che hanno rapporti con l’amministrazione comunale rappresentano un elemento da valutare con attenzione. Anche perché Amedeo Vasellini è anche presidente di Sistema, società partecipata al 100% dal Comune. E padre di un consigliere comunale di maggioranza.
«Talune indebite interferenze da parte di soggetti economici che intrattengono rapporti con l’amministrazione comunale nei confronti delle rappresentanze istituzionali devono essere stigmatizzate con la massima fermezza», afferma.
Il riferimento è al confronto aperto in questi giorni dopo l’interrogazione consiliare relativa all’area di Villa Gaia.
«Il mandato consiliare non può subire pressioni»
Nel suo intervento, Gori ribadisce il ruolo del consigliere comunale nel controllo dell’attività amministrativa.
«L’esercizio del mandato consiliare comporta non solo il diritto, ma anche il dovere di presentare interrogazioni e di vigilare sull’operato dell’amministrazione pubblica, senza limitazioni, senza subire pressioni».
Per il consigliere, non possono esserci tentativi di compressione delle prerogative istituzionali, «anche mediante un utilizzo improprio dello strumento della querela».
«L’interrogazione riguarda il Comune, non l’impresa»
Gori sottolinea poi un punto centrale della vicenda: l’atto presentato da Bartolini riguarda esclusivamente il Comune di Grosseto.
«È opportuno ribadire con chiarezza che l’interrogazione chiama in causa l’amministrazione comunale e non l’impresa aggiudicataria: è l’amministrazione che deve fornire le risposte e assicurare la necessaria trasparenza».
«Mai così forte l’ingerenza degli interessi privati»
Nel passaggio finale, il consigliere allarga il ragionamento al clima politico attuale.
Gori ricorda di essere stato recentemente oggetto di prese di posizione e attacchi pubblici da parte di alcune imprese locali.
«Mai come in questa consiliatura si è assistito a un’ingerenza così marcata degli interessi economici privati nei confronti dei rappresentanti istituzionali».
Secondo il consigliere, oggi alcuni interessi economici sembrano assumere «un ruolo di improprio sostegno o rappresentanza della maggioranza di governo».
«Serve un argine netto»
Per Gori è necessario fermare questa dinamica.
«A questa deriva è necessario porre un argine con determinazione, perché si stanno smarrendo non solo il senso delle istituzioni, ma anche i principi fondamentali che regolano i rapporti tra sfera pubblica e interessi privati».




