«Vietato criticare la giunta»: la delibera diventa un caso | MaremmaOggi Skip to content

«Vietato criticare la giunta»: la delibera diventa un caso

Troppe le critiche sui social rivolte all’amministrazione comunale. Ma l’approvazione del documento viene contestata dall’opposizione: «Il reato di diffamazione c’è già, quest’atto è inutile»
Il municipio di Orbetello: il comune lagunare è il più grande in Maremma dove si potrà andare al terzo mandato
Il municipio di Orbetello – MaremmaOggi

ORBETELLO. La giunta del Comune di Orbetello ha recentemente approvato una delibera sulla tutela della reputazione e dell’immagine degli amministratori comunali. Ad annunciarlo è proprio il sindaco Andrea Casamenti sui social.

Nel dettaglio si spiega che: «Il frequente susseguirsi sulla stampa locale, sui social network e sui social media, di notizie non veritiere e potenzialmente lesive della reputazione e onorabilità della giunta comunale di Orbetello» saranno nel caso presi provvedimenti ai fini di risarcimento, per tutelare l’immagine, la reputazione e l’onorabilità di tutti gli amministratori comunali. Si incarica inoltre, la segreteria di procedere per attuare quanto indicato nella delibera. 

A risposta di quanto stabilito dalla giunta ecco arrivare il pensiero dei Giovani Democratici, che esprimono la loro preoccupazione su questa delibera. 

Giovani democratici: «Una delibera inutile»

«A tal proposito, ci s’interroga sulla sua effettiva utilità – attaccano i Giovani democratici – essendo già presenti nel nostro ordinamento giuridico delle norme volte da un lato alla tutela del diritto di pensiero e di espressione (art. 21 della Costituzione) e dall’altro a tutela dell’immagine e dell’onorabilità di chiunque, non certo solo degli amministratori locali».   

I Giovani Democratici si chiedono quindi a cosa sia servito ribadire un diritto già esistente in una delibera di giunta che appare così intimidatoria nei confronti dei cittadini. «Cittadini che, in ossequio alla nostra Costituzione e tutte le norme che ne derivano – aggiungono – non debbono in alcun modo sentirsi privati del loro diritto di esprimersi e manifestare anche contro l’amministrazione di riferimento».

C’è poi il rischio che questa delibera venga utilizzata arbitrariamente dal singolo amministratore. A spese, però, della collettività. 

«Sorge poi il dubbio che questa delibera possa servire a tutelare con azioni civili e penali il singolo amministratore che arbitrariamente ravvisi degli estremi di reato e agisca in giudizio facendo tuttavia sostenere le spese legali a tutta la comunità – spiegano i GD –  Agendo quindi non in proprio nome e per proprio conto ma per nome e per conto del Comune di Orbetello. Affinché non si creino confusioni e fraintendimenti, ed a tutela della stessa amministrazione, si chiede un’immediata chiarificazione sul punto».

Dubbi sul tempismo della delibera

C’è lo spettro del terzo mandato, sollevato dai Giovani democratici. «Ci chiediamo perché questa delibera sia arrivata proprio adesso e quali siano o siano state le circostanze che la giustificherebbero. Forse un terzo mandato in arrivo e la paura di perdere le prossime elezioni? È per questo che la gente non dovrebbe far troppo rumore?», si chiedono. 

E aggiungono: «Questa sarebbe la dimostrazione più evidente della debolezza di questa amministrazione, arrivata ormai ai minimi storici in punto di credibilità e di consensi. Riteniamo assai normale e prevedibile, in un’epoca in cui la politica viene fatta più sui social che nei luoghi ad essa preposti, che i cittadini si indignino e facciano esternazioni anche colorite con “post” talvolta anche molto duri. Del resto, è lo stesso Sindaco che – in modo del tutto irrispettoso – ha più volte deriso e provocato pubblicamene cittadini ed ex amministratori locali che gli sottoponevano legittime questioni relative all’amministrazione del territorio. Dunque, cosa si aspettava?».

«Auspichiamo che l’amministrazione faccia presto un passo indietro e non persegua nell’intento o che quantomeno lo chiarisca, per poi passare celermente ad occuparsi delle vere priorità per Orbetello».

Luca Aldi: «La delibera non ha alcun fondamento»

A tale proposito abbiamo parlato con l’avvocato Luca Aldi: «A mio avviso la delibera non ha nessun fondamento normativo. Dal punto di vista giuridico non ha proprio valore. C’è l’articolo 86 quinto comma del Tuel».

L’articolo 86, comma 5, secondo periodo, del TUEL subordina il rimborso ai propri amministratori delle spese legali da essi sostenute – in presenza dei presupposti previsti dalla legge – al rispetto del principio dell’invarianza finanziaria («senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica»).

«Questo articolo ad esempio, prevede il rimborso delle spese degli amministratori che sono stati assolti o il cui procedimento è stato archiviato, perché appunto sono stati accusati loro ingiustamente – spiega l’avvocato Luca Aldi – Durante ad esempio la loro attività amministrativa e con questa normativa è previsto un rimborso spese. Poi c’è il danno all’immagine della pubblica amministrazione e anche qui istituto di creazione giurisprudenziale ma  più che altro però riguarda sempre casi sono stati condannati dei dipendenti che hanno commesso gravi irregolarità con condanne, per cui hanno leso anche l’immagine della pubblica amministrazione, sempre nell’ambito della loro attività».

«Quindi questa delibera non ha nessun valore, questo compito dato alla segreteria non si capisce bene cosa sia – aggiunge – Infatti nella delibera tutto è espresso in forma generica senza spiegare in che modo si procede. L’incarico ad un legale può essere dato solo da un singolo che è stato diffamato, la querela la può firmare soltanto la persona offesa. Probabilmente è un sintomo di sofferenza da parte della pubblica amministrazione per le numerose critiche che in questo periodo si vedono sui social. Un momento di difficoltà della giunta per le numerose critiche che hanno portato a questa delibera approvata e non ancora pubblicata, dandone però già notizia. Come ad essere un monito per chi persevera con le critiche o le offese. I cittadini possono stare tranquilli perché non è cambiato niente». 

 

 

 

Riproduzione riservata ©

Condividi su

Articoli correlati