GROSSETO. Il video dell’inaugurazione del nuovo parco cittadino nell’area dell’ex Diversivo continua a rimbalzare sui social network e, nelle ultime ore, è approdato anche su La7, nel programma di Luca e Paolo.
Le immagini mostrano il sindaco mentre utilizza un gioco per bambini, perde l’equilibrio e cade a terra. Un episodio diventato virale, trattato come gag, rilanciato come sketch comico.
Ma dietro la risata resta una domanda politica tutt’altro che leggera: è questo il modo in cui Grosseto deve raccontarsi fuori dai confini cittadini?
Dopo l’intervento critico di Michele Bottoni già ospitato da MaremmaOggi, ora arriva un segnale ancora più significativo: la presa di distanza di un esponente della maggioranza.
Del resto a poco più di un anno dal voto ormai il collante che tiene insieme la maggioranza è diluito, è calato il timore di andare tutti a casa e si guarda più ai posizionamenti futuri.
La Lega rompe il silenzio: «Così si perde il senso delle istituzioni»
A intervenire è Gino Tornusciolo, capogruppo della Lega in consiglio comunale. Le sue parole non sono una battuta di passaggio, ma una critica politica chiara, che segna una frattura sul piano della comunicazione istituzionale.
«È comprensibile che possa scappare un momento di leggerezza, anche se personalmente lo avrei evitato – afferma –. In un’occasione ufficiale sarebbe stato più opportuno valorizzare il lavoro svolto piuttosto che trasformare l’evento in un episodio virale».
Tradotto: la spettacolarizzazione ha divorato il contenuto.
Quando l’esuberanza diventa un boomerang
Vivarelli Colonna ha costruito negli anni una comunicazione fortemente personalizzata, fatta di gesti, battute, improvvisazioni. Uno stile che può piacere o meno, ma che in questo caso – sottolinea Tornusciolo – ha prodotto un effetto preciso: ha messo in ridicolo l’istituzione.
«Il problema non è la caduta – chiarisce – ma il fatto che abbia completamente oscurato un intervento importante per la città».
Un punto politico pesante, perché chi arriva a dirlo non è l’opposizione, ma un alleato di governo.
Un investimento da due milioni trasformato in meme
Il nuovo parco dell’ex Diversivo è costato circa due milioni di euro, fondi pubblici, risorse del Pnrr, soldi dei cittadini. Un intervento che avrebbe meritato attenzione, spiegazioni, visione, prospettiva.
Invece, nel racconto mediatico nazionale e locale, di quell’opera non è rimasto nulla, se non il frame della caduta. Il progetto, le finalità, il futuro dell’area sono scomparsi dietro a un video da social.
«Stiamo parlando di un’area che dalla prossima primavera potrà diventare un punto di riferimento per famiglie, giovani e anziani – conclude Tornusciolo –. È questo il messaggio che dovrebbe passare, non altro».
Il precedente di via Giotto e il tempo che resta
La storia insegna che molte opere pubbliche vengono giudicate solo col tempo. Il parco di via Giotto, inizialmente criticato, oggi è uno spazio vissuto e riconosciuto. Ma perché ciò accada, serve una cosa che oggi sembra mancare: una comunicazione istituzionale all’altezza delle opere.
Il mandato del sindaco Vivarelli Colonna scadrà tra circa un anno e mezzo. Il parco, invece, resterà.
La domanda, ora esplicitata anche dentro la maggioranza, è se Grosseto debba continuare a finire sulle tv nazionali come una gag o se non sia arrivato il momento di distinguere definitivamente il personaggio dall’istituzione.
Il sindaco: «Gino non ha detto queste cose»
Con uno dei suoi lunghi post il sindaco ha poi contestato il nostro articolo, dicendo che Gino Tornusciolo non aveva detto certe cose.
Qui sotto la foto della email.




