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Via libera al rigassificatore di Piombino

L’impianto in funzione dalla primavera 2023, fino al 2026. Poi la nave sarà ancorata al largo, a una piattaforma costruita appositamente
Una nave rigassificatrice
Una nave rigassificatrice

FIRENZE. Via libera al rigassificatore di Piombino da parte del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, in qualità di commissario straordinario del progetto di Snam.

Si è conclusa con il parere favorevole (con prescrizioni) al posizionamento della nave Golar Tundra nel porto, la terza conferenza dei servizi sul progetto, contro il quale si sono alzate le barricate dei cittadini, degli ambientalisti e degli amministratori. A partire dal sindaco di Piombino, che ha già annunciato di ricorrere al Tar, e di quello della vicina Follonica.

Quasi 3 ore di riunione e un’interruzione di 60 minuti per esaminare i nuovi documenti, con ulteriori eccezioni e contestazioni, inviati nelle ventiquattro ore precedenti dal Comune di Piombino. Poi la decisione.

Per la Regione, dunque, si può fare. La nave rigassificatrice, lunga 297 metri e larga 40, ormeggiata di fianco ad una banchina di 300 metri, già a primavera 2023 potrà essere messa in funzione. Dopodiché rimane per 3 anni nel porto della città.

Misure compensative per Piombino

L’autorizzazione sarà firmata da Giani nei prossimi giorni, dopo l’approvazione in giunta della proposta di intesa con il Governo che contiene le misure compensative chieste dalla Regione, discusse a suo tempo con i ministri del governo Draghi e presupposto al via libera all’opera.

Ovvero: sconto in bolletta del 50 per cento per cittadini e imprese, strade e bonifiche attese da anni, investimenti per realizzare un parco delle energie rinnovabili, più collegamenti con l’Elba e poi ancora, tra le varie misure e richieste, sostegno alle attività di pesca, itticoltura e turismo, risorse per il parco archeologico o agevolazioni fiscali che deriverebbero dal riconoscimento di Piombino come zona logistica semplificata o zona economica speciale od equivalente.

Tutti favorevoli, tranne il Comune di Piombino

Tutti e 35 gli enti chiamati ad esprimersi sull’autorizzazione all’opera, ad eccezione del Comune di Piombino, si sono espressi favorevolmente, con una serie di prescrizioni che il commissario Giani allegherà all’autorizzazione. Sono 12, in particolare, i soggetti competenti al rilascio dell’autorizzazione: dal dipartimento della presidenza del Consiglio dei ministri, alla Regione Toscana, dalla Provincia di Livorno, al sindaco e al Comune di Piombino all’autorità di sistema portuale, al Consorzio di bonifica Toscana Costa, Telecom Italia, Enel distribuzione, Asa-Ait, Terna, Enac, Anasa e società elettrica Ligure Toscana.

Più di 80 i pareri e le osservazioni espressi e depositati in quasi due mesi, prima e durante le tre riunioni della conferenza dei servizi, convocate il 19 settembre, 7 e 21 ottobre.

Il rigassificatore in funzione a primavera 2023 

«Il sindaco e il Comune di Piombino – spiega Giani – hanno confermato la loro contrarietà, ma la Conferenza, alla luce dell’istruttoria compiuta, ritiene che gli argomenti posti siano superabili sulla base delle controdeduzioni inoltrate da Snam, dei pareri, delle risposte fornite e delle prescrizioni richieste dai vari enti coinvolti».

Prescrizioni, assicura Giani, che non ritarderanno il cronoprogramma delle opere e dunque rendono possibile a Snam mettere in funzione il rigassificatore dalla prossima primavera. Di fatto l’opera di cantiere più grande da realizzare sarà la conduttura, lunga 8 chilometri e 800 metri, che passerà sul fondale davanti al porto e collegherà la nave, rifornita da metaniere una volta in esercizio, al gasdotto nazionale che corre lungo l’Aurelia.

Manca la localizzazione della  piattaforma di ormeggio off-shore

Quanto alla collocazione della piattaforma off shore, dove la nave sarà ormeggiata dopo 3 anni, Snam non ha ancora indicato il sito.  «Dovrà farlo entro 45 giorni dal rilascio dell’autorizzazione alla collocazione della nave nel porto: un termine tassativo e vincolante, parte integrante del via libera ai lavori, assieme alle altre prescrizioni», dichiara Giani.

Snam, da parte sua sta effettuando studi e verifiche ingegneristiche ad ampio raggio, non solo nel tratto di mare davanti alle coste toscane ma anche oltre i confini regionali. «Sicuramente, ma questa era già la prima condizione vincolante che avevo posto fin da agosto, la piattaforma off-shore, dove la nave continuerà ad operare per i successivi 22 anni, non sarà allestita davanti a Piombino o nel golfo di Follonica», rassicura Giani. 

 

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