Via Genova, da periferia a polo industriale. Ecco il progetto | MaremmaOggi Skip to content

Via Genova, da periferia a polo industriale. Ecco il progetto

1,3 milioni di euro per rifare gli accessi dalla Senese a via Genova e via del Commendone. L’architetto Rusci: «Opera strategica, vetrina dell’area»
Il rendering di come verrà la zona di via Genova-Via Senese dopo l'intervento
Il rendering di come verrà la zona di via Genova-Via Senese dopo l’intervento

GROSSETO. Via Genova è il polo manifatturiero della città. Qui, una dopo l’altra, si sono insediate industrie importanti. E anche dopo la crisi di Eurovinil e di Mabro, la zona ha continuato ad essere zona attrattiva per le imprese. Dove c’era l’Eurovinil ora c’è la Noxerior, eccellenza mondiale nel mondo dei compressori per azoto e ossigeno, dove c’era la Mabro si insedierà presto la Rrd, azienda di Roberto Ricci leader nel settore dei surf, windsurf e kite.

Ma un polo così attrattivo, nato nel tempo, ha bisogno di un contesto diverso dall’attuale.

I due incroci con via Senese, quello appunto di via Genova e l’altro, più vicino alla città, dal quale si raggiungono la ex Mabro e la TecnoSeal, altra eccellenza mondiale, questa nel campo degli anodi per la nautica, sono pericolosi, messi male, molto difficili da affrontare con camion di grosse dimensioni. 

I due incroci come sono adesso
I due incroci come sono adesso

Un problema più volte denunciato da chi fa impresa in questa zona. E che ora, finalmente, è sul punto di essere risolto. Perché grazie al Fondo Coesione e Sviluppo sono arrivati molti soldi alla Regione e con questi sono stati finanziati numerosi progetti sul territorio. Uno di questi, il progetto Area.zero, è stato finanziato per 1,3 milioni di euro e prevede il totale rifacimento dei due incroci, oltre ad un’area a verde. In un secondo step sarà rifatta anche l’intera via Genova.

Il progetto, realizzato dallo studio associato Starc, è stato illustrato dall’architetto Simone Rusci, nella sede di Noxerior, alla presenza del padrone di casa, l’ad di Noxerior Federico Guidarelli, di Giovanni Mascagni, responsabile della delegazione di Grosseto di Confindustria Toscana Sud, del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e di tre assessori: Bruno Ceccherini (vicesindaco), Riccardo Ginanneschi e Fabrizio Rossi.

La presentazione del progetto per via Genova alla Noxerior
La presentazione del progetto per via Genova alla Noxerior

Un progetto che trasformerà tutta la zona, realizzando di fatto un secondo asse di percorrenza parallelo alla Senese, che in quel tratto sarà ad un unico senso, che consentirà di accedere con facilità alle aree industriali, oltre ad avere ampi spazi verdi.

Vivarelli Colonna: «È stato un lungo percorso»

Il sindaco ha ripercorso l’iter che ha consentito di arrivare a questa soluzione.

«Sono anni che lavoriamo per arrivare a una soluzione per questa zona – ha detto – e adesso, grazie anche all’interessamento di Fabrizio Rossi – il progetto è stato reinserito fra quelli finanziati con il Fondo Coesione e Sviluppo. Purtroppo non tutti i progetti presentati hanno avuto i soldi, per esempio per il polo sportivo di via Mercurio ci sono stati negati».

«Arrivano anche 600mila euro per la ristrutturazione della scuola di via Mazzini. Poi ci sono 2 milioni destinati ad altri Comuni, tutti sotto i 20mila abitanti. A mio avviso, peraltro, c’è stata una sproporzione».

I 2 milioni di euro di cui parla il sindaco sono destinati a Monterotondo Marittimo, Roccastrada e Gavorrano e Montieri

A Monterotondo Marittimo con 400 mila euro si interverrà sulla viabilità pedonale con un percorso sensoriale tra via Magenta e via Garibaldi; A Roccastrada il finanziamento sarà di 600mila euro per far partire la rigenerazione dell’edifizio ex Opera pia Contessa Nella; a Gavorrano arriveranno 600mila euro per la ristrutturazione dell’edificio ex Bagnetti che permetterà di ospitare vari uffici comunali, infine nel comune di Montieri è prevista la ristrutturazione del palazzo comunale dove verranno ospitati servizi culturali e multifunzionali.

Non solo turismo, anche manifatturiero

Sia Bruno Ceccherini che Fabrizio Rossi hanno sottolineato l’importanza del progetto: «Grosseto non vive solo di turismo e agricoltura, ma anche di manufatturiero. Di fatto le imprese di questo settore sono tutte in questa zona, serviva un contesto diverso per l’accesso. E non dimentichiamo che questa è anche una delle porte della città».

I tempi dovrebbero essere relativamente brevi.

«C’è già una prima progettazione – ha spiegato Riccardo Ginanneschi, assessore ai lavori pubblici – ora stiamo lavorando al progetto esecutivo, quindi faremo la gara. I lavori, se si considera che come estensione e complessità sono analoghi a quelli appena terminati all’ospedale, impiegheranno circa 6-7 mesi. Mi sento di dire che sarà tutto pronto prima della fine del 2025».

Il sindaco e gli assessori alla presentazione del progetto
Il sindaco e gli assessori alla presentazione del progetto

Mascagni: «Un polo che vuole essere anche attrattivo»

Giovanni Mascagni, di Confindustria, ha sottolineato come la sistemazione dell’area possa attrarre altri investimenti.

«Sento che oggi stiamo scrivendo il primo capitolo di un libro – ha detto -, il progetto lo sento mio, nostro, ma soprattutto lo sento un progetto della comunità. Il progetto area.zero è un progetto per la città, vogliamo che diventi l’area industriale più bella d’Italia, così da essere attrattiva anche di altri investimenti. I lotti ci sono».

Nell’area, al momento, lavorando circa 600 persone.

«Invito altri imprenditori ad avere il coraggio di credere in questa opportunità, sarà un’area industriale simile al salotto buono della città».

Simone Rusci, Federico Guidarelli e Giovanni Mascagni
Simone Rusci, Federico Guidarelli e Giovanni Mascagni

Rusci: «Non solo un intervento stradale, ma una vetrina»

L’architetto Simone Rusci ha poi spiegato la filosofia del progetto.

«Quello di via Genova è un micro distretto produttivo nato in modo spontaneo – ha spiegato – per cui l’intervento non è solo stradale, ma strategico. Sarà un po’ la vetrina di tutto quanto ci sta dietro».

Al primo posto la sicurezza.

«È un progetto che prima di tutto mette in sicurezza la Senese e i tre accessi da via Genova, via del Commendone e la via che porta alla Tecnoseal. Via Senese sarà a senso unico, nell’altro senso si andrà sulla viabilità nuova che sarà realizzata. All’interno delle due rotonde ci saranno ampi spazi verdi, realizzati a parco, ed è previsto anche il collegamento con la ciclabile».

«È un progetto ambizioso, di cui c’è già lo studio di fattibilità. Ora manca la progettazione esecutiva poi, dopo la gara, inizieranno i lavori».

Il rendering del progetto di via Genova
Il rendering del progetto di via Genova – CLICCA SULLA FOTO E SCARICA IL PROGETTO

Fra l’altro nei progetti di Confindustria, c’è anche l’idea di realizzare, in uno dei lotti liberi, un centro multiservizi, con un centro di formazione e anche una zona ristorazione a servizio delle imprese.

Inoltre, è già previsto nel regolamento urbanistico vigente e sarà riconfermato nel nuovo, si pensa ad una seconda bretella che parta dal lato opposto di via Genova e, passando dietro ad una lottizzazione urbanistica e all’ospedale, si ricongiunga alla Serenissima.

Così il polo industriale avrà due accessi alla superstrada, sia da Grosseto Ospedale, sia da Grosseto Est.

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