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Via ai saldi in Maremma

Sconti nei negozi da venerdì 5 gennaio. Un giro d’affari di quasi cinque miliardi per una spesa a persona di circa 137 euro: ecco le regole per non farsi fregare
I saldi di fine stagione

GROSSETO. Ormai poche ore dal prossimo venerdì, e anche in Toscana e in Maremma, i negozi potranno far partire i saldi invernali. In media un periodo quello dei saldi che potrebbe durare un paio di mesi.

Secondo le stime è stato calcolato che oltre 15,8 milioni di famiglie saranno invogliate a comprare merce al “ribasso”, per un giro d’affari di circa 4,8 miliardi di euro e una spesa pro-capite di circa 137 euro.

In particolare saranno i negozi di abbigliamento che proporranno gli sconti, anticipando di poco l’Epifania, magari per un regalo dell’ultimo momento.  

Le regole dei saldi

Comprare in saldo non significa che no ci siano regole da rispettare.

Il consumatore ha la possibilità di effettuare un cambio, anche se la possibilità è lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 129 e ss. D.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In caso di merce difettosa, c’è l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato (art. 135 bis del D.Lgs. 206/2005 – Codice del Consumo).

Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. Per gli acquisti online i cambi o la rescissione del contratto sono sempre consentiti entro 14 giorni dalla ricezione del prodotto indipendentemente dalla presenza di difetti, fatta eccezione per i prodotti su misura o personalizzati (artt. 52 e ss. del D.Lgs. 206/2005 – Codice del Consumo).

Si può pagare anche con la carta di credito

Il pagamento del prodotto o del capo di abbigliamento può essere fatto anche con la carta di credito, che deve essere accettate da parte del negoziante, e vanno favoriti i pagamenti cashless.

I capi o prodotti che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda. Per favorire insomma un notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Per quanto riguarda il prezzo esposto, il negoziante ha l’obbligo di mettere il costo normale di vendita e lo sconto che viene applicato, con il prezzo finale al dettaglio. In tutto il periodo dei saldi il prezzo iniziale sarà il prezzo più basso applicato alla generalità dei consumatori nei 30 giorni antecedenti l’inizio dei saldi (Art. 17 bis D.Lgs. 206/2005 – Codice del Consumo introdotto dal D.Lgs. n. 26/2023 di recepimento della Direttiva UE «Omnibus»). Per quanto riguarda lo “sconto” questo dipende dallo stesso commerciante quanto farlo.

 

 

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