Verde, mare e cinghiali: ecco il nuovo logo del Parco | MaremmaOggi Skip to content

Verde, mare e cinghiali: ecco il nuovo logo del Parco

Il territorio protetto avrà una nuova identità fatta su misura da Marzia Bianchi. È stato adottato il nuovo piano integrato per la tutela della zona
Da sinistra: Francesco Limatola, Marzia Bianchi e Simone Rusci con il nuovo logo

ALBERESE. Arriva il nuovo logo del parco della Maremma, un simbolo che sintetizza ciò che c’è nella parte più bassa della Toscana: spazi verdi, mare e i cinghiali. La frase con cui si sintetizza la scelta di Marzia Bianchi e Giovanni Carrada, ideatrice del nuovo marchio, è «Non esiste un altro posto come questo. Vieni a scoprire un luogo dove la natura è selvaggia, ma gentile».

Inoltre, il 6 dicembre, è stato adottato il nuovo piano integrato del Parco della Maremma. Le finalità del progetto sono principalmente la conservazione degli habitat naturali, lo sviluppo della cultura naturalistica ambientale e una promozione in linea con le attività economiche compatibili con gli obiettivi di tutela delle aree.

«Con questo nuovo marchio volevamo rinnovare la tradizione – dice Simone Rusci, presidente del Parco della Maremma – Volevamo qualcosa di nuovo, ma che si basasse sulla storia del nostro territorio».

Il nuovo logo

Dal 1975 i marchi del Parco hanno sempre avuto l’animale maremmano come simbolo. «Rinnoviamo il brand perché è necessario adattarsi ai nuovi gusti delle persone e al linguaggio digitale, oggi fondamentale per comunicare con i turisti – dice Rusci – da un po’ di tempo usiamo il cinghiale per rappresentarci, perché per noi è un simbolo di forza e racconta bene il nostro territorio».

«Abbiamo deciso di metterci la sintesi delle colline e il mare – dice Bianchi – cioè il verde e il blu, perché nelle visioni precedenti mancava uno scenario che desse movimento al marchio. Anche la scelta del carattere è stata mirata per dare identità al brand».

Il nuovo logo arriva da una collaborazione tra diversi esperti e chi parla con gli ospiti del parco. «Era necessaria una cooperazione fra più parti, le guide e chi si occupa di comunicazione – dice Rusci – senza la quale non saremo riusciti a creare qualcosa di così caratteristico e territoriale, che ci regala una nuova identità».

Soddisfatte anche le istituzioni. «Il nostro parco è un fiore all’occhiello in tutta la Toscana- dice Francesco Limatola, presidente della Provincia – e nei suoi circa 1800 ettari è uno scrigno di biodiversità di una bellezza rara, ed è fondamentale per l’ultima evoluzione del turismo, dove i visitatori cercano qualcosa che fa stare a contatto con la natura e l’ambiente».

La commercializzazione

Non solo gli esperti della comunicazione hanno data nuova identità al parco della Maremma, ma si sono impegnati anche nel renderlo vendibile. «Il nostro progetto doveva essere adattabile a qualsiasi forma – dice Bianchi – e così lo abbiamo creato anche in questo senso, sarà possibile acquistare magliette, borse, cappelli e qualsiasi cosa con il nostro cinghiale».

Il merchandising del parco

«Stiamo finendo di progettare anche il sito web del parco – continua – ed è un passo necessario per rafforzare l’identità del brand, come lo è l’utilizzo dei social per rendere la riserva più visibile e interessante per i turisti».

Arriva anche il piano integrato

Il progetto rappresenta il principale strumento di pianificazione e programmazione del parco e prova a regolamentare gli usi futuri del territorio protetto. Per questo la zona viene suddivisa e viene spiegato come usarle e come trasformarle.

Il piano integrato contiene anche delle strategie di programmazione dello sviluppo e l’ampliamento del parco verso la golena dell’Ombrone.

La formazione del progetto è iniziata nel 2019 e ha visto e coinvolto molti esperti e consulenti del parco. «Un traguardo molto importante – dice Rusci – che rinnova gli strumenti di tutela e gestione dell’area protetta. Un lavoro che è stato possibile, grazie all’impegno di tante persone: dei consulenti esterni, della coordinatrice Silvia Viviani, del direttore Enrico Giunta e del personale dei diversi uffici del Parco».

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