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Vandali devastano la leniterapia del Misericordia

Sono entrati forzando una porta che dà sull’esterno e hanno messo a soqquadro i locali. Era già accaduto anni fa
Arredi e computer danneggiati ini leniterapia a Grosseto
Una delle stanze del day hospital devastata dai vandali

GROSSETO. Si sono introdotti nel day hospital della leniterapia all’ospedale di Grosseto e hanno danneggiato arredi e computer. È successo ieri sera, 6 febbraio, ma l’atto vandalico è stato scoperto solo questa mattina dal personale che è entrato in servizio al primo turno. Non sono stati sottratti farmaci, dato che vengono custoditi in sicurezza in luogo inaccessibile, né risulta siano state rubate altre cose.

Secondo quanto riferisce la Asl in una nota, «alcuni malintenzionati hanno forzato l’accesso al reparto, che dà sull’esterno, sono entrati e hanno messo sottosopra armadi, armadietti, scrivanie, sedie, i poster sulle pareti, distruggendo anche due computer. Sono state subito chiamate le forze dell’ordine che hanno fatto un sopralluogo e hanno avviato le indagini»La Asl, nel frattempo, ha attivato il servizio di manutenzione per la disinfezione e il ripristino dei locali.

Alcuni anni fa, era accaduto un episodio simile, ma in quel caso venne sottratto il portatile dell’allora direttore, Bruno Mazzocchi.

L’attività di day hospital prosegue, comunque, senza interruzione grazie al personale della Leniterapia che ha subito organizzato un altro locale. dove sono stati accolti i pazienti che oggi dovevano sottoporsi alle terapie già programmate.

Un gesto ignobile, hanno commentato il direttore della zona distretto, Fabrizio Boldrini, sotto la cui competenza ricadono i servizi della leniterapia, e il direttore del Misericordia. Massimo Forti. 

La direttrice di leniterapia: atto non tollerabile

Sgomenta la direttrice delle cure palliative, Anna Paola Pecci. «Un atto non tollerabile, deprecabile e che dimostra solo la profonda ignoranza delle persone che lo compiono», ha commentato, affranta per quanto accaduto. «Ho provato una sensazione di profondo disagio, come se fossero entrati con forza nella mia casa, poiché questo è un luogo dove i professionisti e i pazienti si sentono come in una famiglia.

Il pensiero infatti è andato subito a loro, alle persone che assistiamo e agli operatori che ogni giorno impiegano tempo e dedizione per la cura del dolore e per lenire le sofferenze delle persone. È mortificante per il genere umano assistere a uno spettacolo del genere, messo in atto da chi evidentemente non capisce che così offende un’intera comunità e lede il diritto alle cure dei cittadini.

Spero che il responsabile, in cuor suo, arrivi a comprendere la gravità delle proprie azioni che denotano un livello di inciviltà inqualificabile e che indirettamente hanno riguardato tutti noi. Ringrazio la coordinatrice infermieristica Luciana Cerratti e tutti gli operatori che sono intervenuti e si sono prodigati affinché i servizi non subissero interruzioni», conclude Pecci.

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