PIOMBINO. Il volto di Leonardo da Vinci guarda adesso il porto di Piombino. A più di cinquecento anni dalla presenza del genio toscano in città, la sua figura torna in uno dei luoghi simbolo di Piombino grazie agli studenti del Liceo Artistico dell’ISIS Val di Cornia.
Mercoledì 17 settembre, lungo viale Regina Margherita, nel tratto di competenza dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale, è stata inaugurata l’opera “Leonardo fra terra e mare”, ideata e realizzata dai ragazzi del liceo intitolato proprio a Leonardo.
Un lavoro nato a scuola e destinato a rimanere in uno dei punti attraversati ogni anno da un gran numero di passeggeri diretti verso il porto.
Quando Leonardo arrivò a Piombino
La scelta di Leonardo non è casuale. Il suo rapporto con Piombino affonda le radici nei primi anni del Cinquecento, quando il maestro di Vinci arrivò in città per occuparsi delle sue difese.
Leonardo fu chiamato prima da Cesare Borgia e successivamente dai principi Appiani per studiare il sistema delle fortificazioni. Le sue osservazioni interessarono il Rivellino di Porta a Terra, la Rocchetta sulla Piazzarella, l’attuale piazza Bovio, e più in generale la particolare conformazione di una città protesa sul mare.
Proprio il mare di Piombino attirò l’attenzione dello scienziato e inventore, diventando oggetto di osservazioni, studi e annotazioni.
Da questo rapporto storico hanno preso le mosse gli studenti, chiamati a reinterpretare Leonardo non soltanto come una delle più grandi figure del Rinascimento, ma anche come simbolo della curiosità, dello studio e della capacità di trasformare le conoscenze in qualcosa di concreto.
L’opera all’ingresso del porto
A fare gli onori di casa durante l’inaugurazione è stato Claudio Capuano, dirigente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale.
«Dopo 500 anni Leonardo torna presente a Piombino con un’opera realizzata dagli studenti – ha detto –. Siamo lieti di accoglierlo al porto, luogo simbolo di arrivi e partenze».
Capuano ha ringraziato il dirigente scolastico dell’ISIS Val di Cornia Carlo Maccanti e ricordato il lavoro svolto per arrivare alla realizzazione del progetto, insieme alla dirigente Sandra Muccetti e al geometra Sozzi.
Maccanti ha invece definito l’opera «un atto d’amore verso il territorio», ringraziando il Rotary Club di Piombino e l’Autorità portuale per il sostegno dato all’iniziativa.
Alla cerimonia hanno partecipato anche l’assessora comunale Simona Cresci, Ilaria Chirici dell’Ufficio scolastico provinciale, il comandante del porto Marco Merico e il presidente del Rotary Giovanni Biegi.
Gli studenti scoprono il volto di Leonardo
La mattinata è stata accompagnata dagli intermezzi musicali dei professori Macrì e Rosatelli dell’Istituto Comprensivo 1, alla presenza della dirigente Letizia Braschi.
La professoressa Lara Aldrovandi ha poi raccontato il lavoro che ha portato alla nascita della scultura e il percorso che ha coinvolto studenti, insegnanti e maestranze artigiane del territorio.
Poi il momento più atteso. Sono stati proprio gli studenti a togliere le bandiere italiana ed europea che coprivano la scultura bifacciale, mostrando per la prima volta l’opera al pubblico.
È apparso così il volto di Leonardo, costruito attraverso sfumature che vanno dal verde-bruno all’azzurro e al blu, colori che richiamano la terra e il mare evocati anche dal titolo dell’opera.
La scultura resterà all’ingresso dello scalo piombinese, lungo il percorso di chi ogni giorno raggiunge o lascia il porto.
E porta con sé anche un messaggio rivolto agli studenti, affidato a una frase attribuita a Leonardo: «Il più nobile tra i piaceri è la gioia di comprendere».





