ROSELLE. Intorno alle 20,30 di venerdì 25 luglio chiunque fosse passato sulla strada che porta direttamente ai ruderi etruschi, avrebbe notato un gruppo di almeno 40 persone camminare lentamente in fila indiana.
Uno di loro portava un mazzo di fiori in mano. Lasciando l’asfalto, il corteo ha poi piegato sul sentiero bianco che si arrampica leggermente verso un gruppo di case.
In fila indiana nella notte
La notte era buia, il cielo un mare di stelle. Il serpente proseguiva lento guidato dalla luce dei cellulari, in silenzio. Unici rumori il rotolare dei piccoli sassi sotto le scarpe e qualche bisbiglio subito cancellato da comandi altrettanto sussurrati. La coda procedeva sicura e guardinga, la meta era un cortile incastonato tra le case silenziose.
Il ragazzo con i fiori dava istruzioni precise senza aspettare risposte, i complici attendevano il segnale di via libera. Spente le luci dei telefoni, il serpente si è fermato davanti al cancello, nessuno fiatava, il chiostro era addobbato, la consolle pronta a diffondere musica. Ma perché erano li? La risposta era molto originale: una serenata.
L’uomo con i fiori, Nicola, il giorno dopo avrebbe sposato Viola. Viola abita in quelle case ed era all’oscuro di quello che stava per accadere.
Disposti in cerchio, i 40 personaggi attendevano il via di Nicola.
Al suo cenno il nome di Viola è salito alto, ripetuto e sicuro. Una finestra si è illuminata facendo apparire lei, Viola. La musica l’ha raggiunta immediatamente. Stupore? Meraviglia? Emozione? La notte ha tenuto per se l’espressione del viso. Dopo poco Viola era tra le braccia di Nicola avvolta di fiori e dalla melodia. Applausi. Non c’erano mandolini, nemmeno chitarre, era musica scelta con cura da chi ha avuto l’idea di rispolverare l’usanza della serenata, di rigenerarla nei giorni nostri.
L’dea di Luciano e Ulrica
Questi portano i nomi di Luciano e Ulrica, titolari del bar ristorante “Il Bucchero” sulla senese. Qui si sono incontrati Viola e Nicola, qui è sbocciato l’amore. Il gruppo dei 40 era formato da amici e clienti della struttura, cioè quelli che hanno visto nascere, crescere e diventare grande un sentimento sincero. «Mi sento un moderno Cupido» ha commentato Luciano. Tra canzoni, balli e qualche lacrima la sorpresa è stata gradita dalla sposa e applaudita da tutti. Lo scambio degli anelli è avvenuto il giorno dopo.



