PORTO SANTO STEFANO. «Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo, l’oceano avrebbe una goccia in meno». Con questa frase di Madre Teresa,
Valentina Solari ha voluto ringraziare pubblicamente tutti coloro che hanno pensato al suo
meraviglioso Nicola. Dopo la
pubblicazione dell’articolo su MaremmaOggi, la sua famiglia ha ricevuto una valanga di affetto, donazioni e gesti di vicinanza che hanno fatto sentire Valentina meno sola.
Un incidente che ha cambiato tutto
Era il 2020 quando la vita di Nicola Consolandi, allora 22enne, è cambiata per sempre. Tornato a casa tardi, si era dimenticato le chiavi. Nel tentativo di rientrare, è salito sul tetto, ma ha perso l’equilibrio ed è precipitato nel vuoto per dieci metri. Un trauma cranico devastante, il coma, poi lo stato vegetativo che dura ormai da quattro anni.
La scelta del cuore
Dopo due anni in una struttura riabilitativa, Valentina ha fatto una scelta coraggiosa: riportare a casa il figlio e prendersene cura personalmente. Una decisione dettata dall’amore e dalla volontà di garantirgli dignità e presenza costante. Ha lasciato il lavoro, ha stravolto la propria vita e si è trasformata in madre, infermiera, fisioterapista, sostegno morale. Tutto, pur di non lasciarlo solo.
La solitudine del caregiver
Nonostante il supporto dell’Asl e del Comune di Monte Argentario, la strada è dura. Mancano fondi, risorse, tutele vere. Il ruolo del caregiver familiare, fondamentale e faticoso, è ancora oggi poco riconosciuto in Italia. Valentina lo sa bene: ogni giorno è una battaglia, non solo contro la malattia, ma anche contro la burocrazia e l’indifferenza.
«Poi, qualcosa si è mosso – dice Valentina Solari -, dopo la pubblicazione dell’articolo su MaremmaOggi, la comunità ha risposto con il cuore. In tanti hanno voluto contribuire, chi con una donazione, chi con un messaggio, chi semplicemente con un pensiero». Eventi come “Xmas Factor” hanno raccolto fondi per Nicola, ma anche per accendere un riflettore su questa storia fatta di amore e resistenza.
Un grazie dal profondo
«Grazie a tutti dal cuore…», scrive Valentina. È un ringraziamento sincero, che arriva dalla parte più autentica di una madre che ogni giorno trova la forza di lottare. «Quello che avete fatto – dice – ha reso possibile garantire a mio figlio le cure di cui ha bisogno, nel rispetto della sua dignità. E mi ha fatto sentire meno sola».
Come aiutare Nicola
Chi volesse contribuire, può farlo con un bonifico intestato a Nicola Consolandi: IBAN: IT11M0103072302 000001189869
Anche un piccolo gesto può fare la differenza. Perché ogni oceano, anche il più vasto, è fatto di gocce. E ogni goccia, oggi più che mai, conta.