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Una panchina gialla contro l’endometriosi

La patologia accomuna circa 3 milioni di donne in Italia, ben 176 milioni nel mondo, e la panchina a Grosseto è dotata anche di un QR code per informarsi
L’inaugurazione della Endopank con (da sinistra) l’assessora Sara Minozzi, e le dott.sse Elena Ardenghi e Giulia Guidarelli (foto di Simone Conti)

GROSSETO. È spuntata una panchina gialla al velodromo Sandro Pertini della città. Si chiama Endopank™. La panchina porta il colore simbolo della campagna che combatte l’endometriosi, promossa dall’associazione “La voce di una è la voce di tutte odv“, libera associazione apolitica e apartitica, fondata per ampliare e diffondere la cultura e la conoscenza dell’endometriosi. In particolare, per comunicare l’importanza della diagnosi precoce di una patologia accomuna circa 3 milioni di donne in Italia, ben 176 milioni nel mondo.

L’inaugurazione della Endopank™ con (da sinistra) l’assessora Sara Minozzi, Alessia Tommasi, e le dott.sse Elena Ardenghi e Giulia Guidarelli (foto di Simone Conti)

L’associazione “La voce di una è la voce di tutte” ha creato una “linea telefonica gialla” gratuita di supporto e sostegno per le donne affette da endometriosi 800189411, con attualmente venti volontarie che rispondono ogni giorno, dalle 17 alle 19, dal lunedì al venerdì. Ha in programma per il 2022 una serie di eventi culturali, mostre, convegni, sessioni di studio e campagne informative anche tra i più giovani. Campagne di informazione possibili nella nostra città grazie anche alla collaborazione don il Coeso, e l’assessorato al sociale del Comune.

La Endopank™

La panchina, oltre alla classica colorazione gialla, riporta una targa e un QR code, utile a sensibilizzare ulteriormente chi passerà lì vicino e chi la sceglierà per riposarsi. Attraverso la scansione del codice tutti potranno vedere il video informativo dell’associazione “La voce di una è la voce di tutte”. Vania Mento, la presidente dell’associazione, racconta: «Con il nostro progetto vogliamo arrivare alle giovani ragazze per informarle e renderle consapevoli di una malattia spesso sconosciuta anche ad alcuni medici, per far sì che abbiano una diagnosi precoce e non arrivino a ritardi diagnostici che a volte si aggirano intorno ai 10 anni, procurando danni irreparabili agli organi coinvolti».

La targa sulla Endopank™ con il codice QR (foto di Simone Conti)

All’inaugurazione della panchina hanno partecipato: l’assessora al Comune di Grosseto Sara Minozzi, la dottoressa Elena Ardenghi (specializzata in medicina integrata), Alessia Tommasi e Simona Rabai in qualità di tutor dell’associazione “La voce di una è la voce di tutte”. All’inaugurazione è intervenuta la dott.ssa Giulia Guidarelli fisioterapista esperta in riabilitazione del pavimento pelvico.

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