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Un Nuovo Orizzonte che sposta gli equilibri

Nasce Nuovo Orizzonte Civico, 7 consiglieri nel gruppo misto. Pacella: «Antonfrancesco rimane il nostro riferimento. Però è uomo intelligente e deve capire che qualcosa è cambiato»
Il gruppo dei consiglieri di Nuovo Orizzonte Civico in sala consiliare a Grosseto, con loro c'è anche Andrea Vasellini
Il gruppo dei consiglieri di Nuovo Orizzonte Civico in sala consiliare a Grosseto, con loro c’è anche Andrea Vasellini

GROSSETO.  A tre anni dal voto amministrativo a Grosseto cambiano gli equilibri in consiglio comunale. Nasce l’associazione Nuovo Orizzonte Civico, che va a formare un gruppo misto enorme, 7 consiglieri, ai quali si aggiunge Andrea Vasellini che, dichiarandosi “capogruppo di se stesso”, in quanto unico rimasto sui banchi della lista Vivarelli Colonna Sindaco, di fatto si sente di farne parte.

Anche se, a dire il vero, ci sarebbe anche il presidente del consiglio, Fausto Turbanti.

In sostanza sono 8 consiglieri, tanti quanti quelli di Fratelli d’Italia. Mentre la Lega rimane solo con Gino Tornusciolo e Giacomo Cerboni. Il primo (126 preferenze) subentrato con le dimissioni di Claudio Pacella nell’aprile scorso, mentre il secondo dall’inizio della legislatura si è sempre sentito libero di votare secondo coscienza.

Di Nuovo Orizzonte Civico fanno parte, oltre al consigliere regionale Andrea Ulmi, che sta formalizzando l’uscita dal gruppo della Lega a Firenze, Claudio Pacella, che è il presidente, la segretaria Lucia Morucci e otto amministratori maremmani.

Cinque di questi sono di Grosseto, i tre fuoriusciti dalla Lega (Alessandro Bragaglia che sarà capogruppo, Alfiero Pieraccini e Ludovico Baldi) l’assessora Angela Amante, poi Lorenzo Piras e Ulderigo Brogi (Roccastrada), Marco Nieto (Monte Argentario) e Daniele Brogi, capogruppo della Lega in consiglio comunale a Massa Marittima. Ma di fatto anche lui ex Lega.

Alfiero Pieraccini, peraltro, sarà candidato per Nuovo Orizzonte Civico in Provincia. Con alte possibilità di passare.

A Grosseto tutti si dicono fedeli all’Amministrazione guidata da Antonfrancesco Vivarelli Colonna, c’è anche chi parla di sostegno rafforzato ma, fra le pieghe della situazione, pare evidente che l’obiettivo sia soprattutto Riccardo Megale, soprattutto per il suo ruolo alla sicurezza.

Assessore che è stato scelto dal sindaco che dice spesso di non voler cambiare nulla in giunta. Anche se qualche volta aggiunge: «Ma se poi mi costringono…». Insomma, tutto è aperto. E tre anni sono lunghi.

La mozione su via Trento che Vasellini ha presentato con Bragaglia va in questo senso. E nell’ultimo consiglio un’altra mozione di Vasellini, sulla sanità, è passata proprio grazie al gruppo misto, con Fratelli d’Italia che si è astenuta.

Pacella: «Abbiamo un peso, qualcosa è cambiato. E il sindaco lo sa»

Dell’associazione Nuovo Orizzonte Civico il presidente è il medico Claudio Pacella, ex presidente del consiglio nella passata legislatura, dimessosi dal palazzo di piazza Duomo nell’aprile scorso.

Già qualche anno fa aveva costituito un’associazione analoga, chiamata Orizzonte Civico, erano i tempi dell’opposizione a Bonifazi, con lui c’erano Mario Lolini, Andrea Ulmi e, appunto, Riccardo Megale. Per questo il “Nuovo” aggiunto al nome non è un dettaglio.

«Abbiamo aggiunto “Nuovo” proprio perché allora c’erano persone che adesso non ne possono più fare parte» spiega.

Pacella, da cosa nasce questo movimento? Tutto parte dalla scissione dalla Lega?

«Ci sono adesioni importanti a livello provinciale – ci dice -. Siamo civici, stiamo nel centrodestra. Certo la separazione dalla Lega ha inciso. Del resto hanno mandato a fare il commissario della Lega in provincia una persona (Massimiliano Baldini, ndr) che tutto può fare meno che questo. Non ha lavorato per ricucire, ma per “cancrenizzare” le divisioni. Non si è rivelato all’altezza del ruolo, la Maremma è una terra a sé, lui ci è caduto come in un altro posto qualsiasi del mondo, senza conoscere persone e dinamiche. Ma è un discorso chiuso».

Quindi restate vicini all’Amministrazione Vivarelli Colonna?

«Certo, nessun dubbio in questo. Peraltro abbiamo anche un candidato in Provincia, Alfiero Pieraccini, che ha i voti per passare alla grande. Questo dimostra il nostro peso in Maremma. I rapporti fra esecutivo e assemblee consiliari nei Comuni della Provincia sono importanti: non ci dimentichiamo che le giunte sono espressione dei voti ricevuti dai consiglieri».

Quindi nel futuro volete incidere.

«Dopo le elezioni provinciali (17 marzo, ndr) si dovrà tenere conto di questi numeri per rivedere qualcosa. Mi sa che a qualcuno è scappato di mano il giochino».

Certo ora il consiglio è strano, con questo grande gruppo misto.

«Siamo 7 nel consiglio di Grosseto. Vasellini è osservatore attento che prima o poi aderirà. Certo non lo spingo, ma siamo pronti ad accoglierlo, quindi con lui saremo 8. La Lega è rappresentata, di fatto, da un solo consigliere. Che è quello che indegnamente ha preso il mio posto, con i miei voti e il mio impegno in campagna elettorale. L’altro (parla di Giacomo Cerboni, ndr) con gli interventi che ha fatto in consiglio ho qualche dubbio che appartenga a qualche partito, appartiene solo a se stesso».

E la giunta?

«È chiaro che gli assessori devono avere un sostegno dai consiglieri. È una questione che chiederemo che venga rivista, con calma, serenità e intelligenza. E con Antonfrancesco che rimane il nostro riferimento, non siamo contrari a lui e alla sua politica. Però è uomo intelligente e deve capire che qualcosa è cambiato. Ci sono tre anni davanti, dobbiamo governare in serenità. Ma la serenità nasce solo dal riconoscimento delle forze in campo».

Gli aderenti a Nuovo Orizzonte Civico sui banchi del consiglio di Grosseto
Gli aderenti a Nuovo Orizzonte Civico sui banchi del consiglio di Grosseto

Vasellini: «Appoggio Pieraccini. Con loro c’è condivisione piena»

Andrea Vasellini, per ora, resta con la lista Vivarelli Colonna Sindaco, ma osserva con attenzione l’associazione Nuovo Orizzonte Civico. E riflette sul futuro.

«Sono andato alla conferenza stampa spiegando la mia presenza con due motivi. Il primo per testimoniare il mio sostegno ad Alfiero Pieraccini per le provinciali. Avrà il mio voto. Noi della civica, in fondo, siamo liberi di votare chi vogliamo. Al tempo stesso rimango all’interno della lista Vivarelli Colonna Sindaco».

L’altro motivo?

«Sono stato invitato e sono venuto volentieri perché ho interesse verso queste persone che mi hanno sempre sostenuto nella mia attività di consigliere. All’ultimo consiglio il mio ordine del giorno sulla sanità è passato grazie a loro, visto che FdI si è astenuta e Forza Italia era fuori dall’aula. Per me loro sono degli amici».

Ma il sindaco perde sostegno?

«Assolutamente no, anzi è ancora più forte. Io collaboro sia con Nuovo Millennio, sia con Nuovo Orizzonte Civico. L’ordine del giorno su via Trento l’ho fatto insieme a Bragaglia. Anche la battaglia per avere i militari in città ci ha visto a fianco. Quindi guardo a loro con molta attenzione».

Però al momento non entri nel gruppo misto.

«Se nel futuro faranno iniziative sono pronto a condividerle. Io sono con la civica del sindaco ma, di fatto, sono nel gruppo misto anche io, essendo il capogruppo di me stesso. Il consigliere sono io, Turbanti ha il ruolo di presidente del consiglio».

 

 

 

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