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Un cagnolino, un presepe e la bellezza della Fede

Lunedì 18 dicembre alle 17 il vescovo emerito Rodolfo Cetoloni presenta il suo libro ““Con gli occhi di Fido”. Il ricavato sarà devoluto alla Custodia di Terra Santa per le famiglie cristiane di Betlemme e Gaza
A sinistra, la copertina del libro e a destra monsignor Rodolfo Cetoloni

GROSSETO. Rubare con gli occhi, scattare fotografie, sia con la macchina che con la mente, cercare i particolari in ogni cosa. Nella natura, nella bellezza, nell’arte. E alla fine, restituire quella bellezza. È stato questo a spingere monsignor Rodolfo Cetoloni, vescovo emerito di Grosseto, a raccontare quello che i suoi occhi hanno visto quando si sono soffermati sugli affreschi dell’abside del santuario mariano diocesano di Campagnatico.

Un racconto di fantasia, “Con gli occhi di Fido”, primo libero scritto da Cetoloni ed edito da Effigi, che verrà presentato lunedì 18 alle 17 in Seminario.

Un cagnolino per riscoprire la bellezza della Fede

L’espediente lo ha offerto a monsignor Cetoloni un canino, raffigurato dagli artisti senesi Meo di Pero e Cristoforo di Bindoccio nel presepe. Quel piccolo cane, che il vescovo emerito di Grosseto ha ribattezzato Fido, conduce il lettore dentro il mistero dell’incarnazione. È infatti come un osservatore muto, che assiste alla venuta di Gesù tra gli uomini e contempla il mistero di Dio con gli occhi di chi si accontenta di poco per ricevere il tutto. Padre Rodolfo rilegge questi affreschi e le bellezze artistiche custodite nel santuario di Campagnatico, e forse poco conosciute ai più, interiorizzandole.

«Il cagnolino è stato l’elemento dell’affresco che ha attirato la mia attenzione – dice padre Rodolfo – perché c’è per tre volte, in tre scene diverse dell’affresco. L’autore certamente voleva dirci qualcosa: ci parla della venuta di Gesù e lo fa con la naturalezza e la semplicità tipica di chi si accontenta di poco, perché quel poco è tutto». 

L’affresco dell’abside del santuario mariano diocesano di Campagnatico è una delle perle che padre Rodolfo ha scoperto in maremma. «Quando sono arrivato da Montalcino – dice – credevo che in Maremma non ci fosse nulla. Ma oltre al fatto che sono stato smentito, mi sono anche accorto che le realtà più povere sono molto ricche di contenuti e ho avuto realtà più povere ma sono molto ricche e ho avuto il desiderio di conoscere queste opere».  

Una storia per raccontare quello che gli uomini non vedono più

Fido, questo il nome che Cetoloni ha dato al cagnolino presente nell’affresco, segue la realizzazione del dipinto, mentre i suoi padroni gli raccontano la storia che stanno disegnando.

 «C’è bisogno di ripartire dall’arte per arrivare alla bellezza della Fede – aggiunge monsignor Cetoloni – e nella storia di Fido ho trovato proprio questo messaggio». 

L’obiettivo è quello di fa conoscere il patrimonio culturale della Maremma, ma anche imparare a guardare le cose che non si vedono. «Questo è il senso pastorale della raccolta di racconti – dice Rodolfo Cetoloni – sono gli ultimi spesso e volentieri e riscoprire il valore delle cose, come succede a questo cagnolino randagio. In tanti si sono fermati, negli anni, nella chiesa di Santa Maria a Campagnatico, che si trova lungo la strada. Ma in quanti si saranno soffermati a guardare quell’affresco? Siamo ormai assuefatti alle immagini, le guardiamo senza vederle». 

Padre Rodolfo era refrattario a pubblicare, ma per nostra fortuna, alla fine, si è convinto a farlo.  «Ho sempre scritto – dice – ma non ho mai pensato a un libro. Ho buttato giù questi racconti che sono stati pubblicati su Toscana Oggi. E che sono ora stati raccolti nel libro». 

Un libro edito da Effigi, il cui curatore è Giacomo D’Onofrio, stampato in mille copie, il cui ricavato sarà donato alle famiglie cristiane di Betlemme e di Gaza. 

Padre Rodolfo, la Terra Santa, la conosce bene. È casa sua. «Percepivo che sotto c’era una tensione che stava covando – dice – soprattutto vedendo l’arroganza da una parte e la rabbia dall’altra. Pensavamo alla terza Intifada, non a quello che sta succedendo oggi. Ci sentiamo con le mani legate, non possiamo fare nulla se non inviare qualche donazione alla Custodia di Terra Santa. Ho rinunciato a scrivere e a rilasciare interviste su questo argomento, perché veramente, non riesco a trovare le parole». 

L’appuntamento in Seminario

Lunedì 18 dicembre alle 17, nella sala San Paolo del Seminario di Grosseto (via Ferrucci 11), sarà presentato il libro “Con gli occhi di Fido”. Ci sarà l’autore, insieme al curatore Giacomo D’Onofrio e all’editore, Mario Papalini.

Il libro, edito da Effigi, è arricchito da bellissime fotografie realizzate da Videografica 01 di Michele e Bruno Ruffaldi Santori. Nell’occasione sarà presentato anche il video dedicato agli affreschi del santuario, realizzato dalla stessa Videografica 01.

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