GROSSETO. Prima l’offerta “12 mesi + 3 in regalo”, poi il cambio di gestione e infine la “rottamazione” degli abbonamenti. È quanto accaduto a molti clienti della palestra GimFive, che fino a settembre promuoveva sconti e rinnovi, per poi lasciare il posto, a ottobre, alla nuova gestione GreenTheory, senza comunicazioni preventive.
Un passaggio che, come spiega Federconsumatori Grosseto, ha generato decine di segnalazioni di utenti che si sentono raggirati: «Abbiamo esaminato i contratti e riscontrato forti criticità – dicono le consulenti – È necessaria chiarezza per tutelare i consumatori».
La promozione prima del cambio gestione
«Ultimo treno! 12 Mesi in GimFive + 3 Mesi in regalo a soli 199 euro!». Era questo il messaggio promozionale inviato a settembre ai clienti della palestra, gestita dalla Fly Ssd a r.l., con sede legale a Modena.
Solo un mese dopo, a ottobre, GimFive è scomparsa e GreenTheory è subentrata nella gestione. Nessuna comunicazione, però, è arrivata agli iscritti.
Secondo Federconsumatori, la vecchia gestione avrebbe continuato a vendere abbonamenti fino agli ultimi giorni, nonostante fosse già in corso il passaggio di consegne.
GreenTheory: «Non sappiamo nulla di quegli abbonamenti»
Contattata da Federconsumatori Grosseto, GreenTheory ha dichiarato di non essere a conoscenza dei contratti sottoscritti con GimFive.
In altre palestre italiane passate alla nuova gestione, la società ha proposto agli ex iscritti nuovi abbonamenti – da 3 a 10 mesi – come condizione per poter accedere ai servizi e ai nuovi macchinari.
«In pratica – spiegano da Federconsumatori – i mesi già pagati non vengono rimborsati, ma vengono “rottamati” come credito parziale per sottoscrivere un nuovo contratto».
Il nodo del contratto: la clausola 13
Nei contratti firmati dagli utenti GimFive, tra le condizioni generali, c’è una clausola che solleva molti dubbi.
L’articolo 13, dedicato al “trasferimento e/o cessazione dell’attività”, recita: «Per motivi di forza maggiore e non dipendenti dalla propria volontà, la Società potrà trasferire la sede e/o cessare l’attività, senza che sorga alcun diritto al rimborso per il tesserato».
«Resta da capire – osservano da Federconsumatori Grosseto – se questa clausola sia effettivamente valida, soprattutto considerando l’assenza di comunicazioni e il fatto che la società sollecitava nuovi abbonamenti pur sapendo di chiudere».
Federconsumatori: «Possibili profili di scorrettezza commerciale»
«Le condizioni generali non possono andare contro i principi di buona fede e correttezza – ribadiscono le consulenti – Chi propone abbonamenti annuali sapendo di cessare l’attività, agisce in modo contrario alla trasparenza. È un comportamento che merita attenzione da parte dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm)».
Cosa possono fare gli utenti
Il caso di Grosseto non è isolato: situazioni simili sono emerse anche in altre città italiane.
«Federconsumatori Grosseto – spiegano le consulenti – sta raccogliendo segnalazioni per presentare un esposto all’Agcm sulla condotta della società uscente. Molti clienti hanno provato a inviare una pec, ma non hanno ricevuto risposta».



