Turismo, i dati ufficiali: forte calo nel 2023. E Marras tira le orecchie a tutti Skip to content

Turismo, i dati ufficiali: forte calo nel 2023. E Marras tira le orecchie a tutti

Dopo Maremma 2030 ecco il primo tavolo del turismo in Provincia con associazioni e amministratori. Le strategie per ripartire. Marras: «Abbiate più cura dei vostri clienti»
Il tavolo di confronto in Provincia fra associazioni, operatori e amministratori sul turismo in Maremma
Il tavolo di confronto in Provincia fra associazioni, operatori e amministratori sul turismo in Maremma

GROSSETO. Un 2023 in gran parte da dimenticare per il turismo in Maremma, da non ripetere nel 2024.

I dati aggregati da Alessandro Tortelli, direttore scientifico del Centro studi turistici di Firenze, su stime Cst, Osservatorio regionale, nota congiunturale Irpet e dati degli ambiti turistici, parlano di un calo del 6,4% degli arrivi e del 7% delle presenze nelle strutture alberghiere ed extralberghiere e di un calo del 3,7% degli arrivi e del 10% delle presenze nelle locazioni.

A calare è soprattutto il turismo italiano. E la tenuta di quello straniero, in alcune zone anche in crescita, non basta a compensare il gap.

I dati sono stati presentati oggi, giovedì 15 febbraio, nella sala del consiglio provinciale in un incontro organizzato da Confcommercio e Confesercenti, alla presenza del presidente della Provincia, Francesco Limatola, delle altre associazioni di categoria e degli amministratori dei Comuni della Maremma, sindaci e assessori al turismo. C’era anche l’assessore regionale al turismo, Leonardo Marras. Che ha preso la parola alla fine, dopo quasi tre ore di dibattito. E ha tirato le orecchie a tutti.

L’incontro nasce dal convegno Maremma 2030, il futuro del turismo, organizzato lo scorso ottobre da MaremmaOggi alla sala Eden. In quell’occasione emersero molte criticità, peraltro ribadite nell’incontro di oggi. In particolare l’esigenza di armonizzare gli sforzi di operatori, Comuni, associazioni e ambiti turistici per presentare offerte coordinate a un mercato del turismo sempre più complesso. E di trovare nuove strategie per cercare di invertire la tendenza.

Nell’occasione fu preso l’impegno di creare un tavolo condiviso, con regia provinciale, sul turismo. La riunione di oggi è un primo importante passo nella direzione giusta.

A patto che tutti capiscano davvero che è necessario lavorare insieme, mettendo in disparte interessi e peculiarità, per il fine superiore della crescita della Maremma nel settore turistico.

I dati del Centro studi turistici di Firenze

39 slides, quelle di Alessandro Tortelli, per tracciare un quadro certamente non positivo dell’andamento del turismo in Maremma. Un quadro contestualizzato analizzando l’andamento mondiale, europeo, italiano e toscano. Fino ad arrivare alla provincia di Grosseto.

Alessandro Tortelli, del Centro studi turistici
Alessandro Tortelli, del Centro studi turistici
  • Il contesto mondiale

Per l’anno 2023 sono stimati 1,3 miliardi di arrivi internazionali, il 90% dei livelli pre-pandemia. Tra gennaio e settembre hanno viaggiato circa 975 milioni di turisti, il 38% in più rispetto agli stessi mesi del 2022. Il Medio–Oriente (+20%) guida la ripresa del settore, a seguire Europa e Africa.

L’Europa ha raggiunto il 94% dei livelli pre-pandemia (+1% per l’Europa meridionale), grazie soprattutto ai viaggi intra-europei e all’afflusso di turisti statunitensi. Nonostante molti elementi di incertezza, l’Unwto (United Nations World Tourism Organization) stima che nel 2024 saranno recuperati completamente i livelli pre-pandemia.

  • Il contesto europeo

Nel 2022, il saldo delle presenze turistiche nei Paesi dell’Unione Europea segnava un passivo del 4,2% rispetto al 2019. In leggera crescita il turismo domestico (+1,9%), in deciso calo la domanda internazionale (-11,0%).

Positive le stime per il 2023; dai dati (provvisori) relativi ai primi dieci mesi dell’anno emerge un +6,3% di presenze rispetto allo stesso periodo del 2022. Il contributo maggiore è arrivato dai mercati internazionali (+12,5%), leggermente positivo anche il turismo domestico (+1,3%).

  • Il contesto italiano

In crescita le presenze dei turisti italiani nei primi 4 mesi dell’anno, in flessione il periodo maggio-luglio e i mesi di ottobre e novembre, in ripresa agosto e settembre.

Le presenze dei turisti stranieri sono diminuite solamente nel mese di luglio: ottime performance nei primi cinque mesi dell’anno e a settembre e ottobre, positivi anche giugno, agosto.

  • Il contesto toscano

Si registra un totale di +5,9%, trainato dalle presenze straniere (+12%). In lieve calo gli italiani (-0,4%).

Non tutte le risorse turistiche hanno registrato gli stessi livelli di crescita. In assoluto i prodotti con i valori significativi di recupero risulterebbero le città d’arte, seguite dalle località termali. Un buon risultato è stato indicato anche per le località di montagna, campagna/collina e altro interesse. Le località costiere, invece, che avevano conseguito buoni risultati nel 2022, segnerebbero un trend di flessione.

I dati del turismo 2023 in Maremma, c’è un calo

Le prime stime del 2023, le strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere (al netto delle locazioni turistiche) della provincia di Grosseto hanno registrato una flessione del numero di arrivi turistici (-75 mila) e dei pernottamenti (-400 mila) rispetto al 2022.

La durata media dei soggiorni è stata di 4,7 notti, in linea con il dato dello scorso anno.

Nel 2023, i turisti italiani (-8,7%) hanno generato il 70,2% delle presenze complessive, gli stranieri (-1,4%) sono arrivati al 29,8% (rispettivamente il 71,8% ed il 28,2% nel 2022).

Il settore alberghiero (-9,8%) nel 2023 ha generato il 24,0% delle presenze complessive, il settore extralberghiero (-5,6%) è arrivato al 76,0% (rispettivamente il 24,8% ed il 75,2% nel 2022).

Per le locazioni turistiche nel 2023, i turisti italiani (-13,1%) hanno generato il 76,2% delle presenze complessive, gli stranieri (-1,2%) sono arrivati al 23,8% (rispettivamente il 78,5% ed il 21,5% nel 2022).

Gli affitti con Airbnb e Vrbo

L’offerta ricettiva presente sui due portali di locazioni turistiche Airbnb e Vrbo nel 2023 ha registrato una crescita media rispetto al 2022 pari a circa il +11%. Nell’ultimo trimestre dell’anno si è avuta la variazione maggiore, con un picco del +19% nel mese di dicembre e del +18% a novembre.

A livello di singoli comuni, sono Follonica (+35%) e l’Isola del Giglio (+30%) che registrano la crescita media di affitti più alta rispetto al 2022. Gli unici due comuni dove la variazione è stata negativa sono Magliano in Toscana con -6% e Capalbio con il -1%.

Le recensioni on line sulla costa della Maremma

Sono state raccoltele recensioni presenti su Booking, Google e TripAdvisor relative agli esercizi della ristorazione, agli esercizi dell’ospitalità, agli stabilimenti balneari e ai principali attrattori turistici pubblici e privati dell’ambito.

Si tratta complessivamente di 117.455 recensioni pubblicate tra1 gennaio 2023 e 31 dicembre 2023.

Le recensioni sono relative a 5.222 posizioni, così suddivisi:

  • Categoria “cibo”: 2.222
  • Categoria “alloggio”: 2.429
  • Categoria “attrazioni”: 571

Tutte le recensioni analizzate hanno un voto espresso dall’autore in una scala da 1 a 5 o, nel caso di Booking, da 1 a 10. Questo voto, ricondotto anche per Booking alla scala 1-5, e aggregato a più livelli è definito di seguito rating medio.

La differenza in percentuale tra le recensioni positive (rating = 5) e quelle negative (rating = 1, 2, 3) a un dato livello di aggregazione è definita net promoter score, in breve nps.

L’nps aiuta a rendere più evidenti le differenze nelle performance ed è utile da monitorare in quanto è correlabile, quando è maggiore di 30, con la fedeltà dei visitatori.

Le recensioni pubblicate nell’ultimo anno hanno un nps complessivo di 46,39 (43,07% in aumento pari al +7,7%) e un rating medio di 4.30,
(4,26 anche questo in crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). Il risultato è da ritenersi più che buono.

Le uniche recensioni negative, in tutte le categorie, sono per il prezzo.

Cosa serve per crescere

Dall’analisi dei dati emerge in modo chiaro come sia necessario “fare destinazione“, con amministrazioni e imprese insieme.

Sono necessarie innovazione e diversificazione dell’offerta turistica, sviluppo e innovazione dei prodotti turistici e, soprattutto, un miglioramento qualitativo dei servizi turistici e delle infrastrutture.

Di grande importanze il tema delle esperienze. La domanda di turismo esperienziale o di nicchia dal 2018 ad oggi è cresciuta di oltre il 20% ed è destinata a crescere ancora nei prossimi 5 anni, in maniera “consistente” prevalentemente grazie alla domanda internazionale ed europea in particolare, ma anche grazie alla riscoperta da parte dei turisti nazionali di alcuni passioni.

Le offerte dovranno essere “integrabili”, quindi tenere insieme più aspetti: enogastronomico, attivo (bike, running), cammini, culturale, borghi, musei, naturalistico, balneare, ma anche esperienze ed emozioni.

Senza dimenticare l’importanza della formazione per gli operatori del turismo.

Biondi e Orlando: «La politica ci stia più vicina»

Sia Andrea Biondi che Gabriella Orlando, direttori di Confesercenti e Confcommercio, hanno sottolineato come gli operatori del settore lamentino un distacco dalla politica.

E anche le due associazioni chiedono di essere interpellate di più in occasione delle scelte strategiche del settore.

Entrambi chiedono con forza ai Comuni un maggior controllo sugli affitti al nero, piaga diffusa che danneggia il turismo in Maremma.

Gabriella Orlando (Confcommercio) e Andrea Biondi (Confesercenti)
Gabriella Orlando (Confcommercio) e Andrea Biondi (Confesercenti)

Il sindaco di Massa Marittima Marcello Giuntini ha contestato alcuni dati sulle recensioni e fatto notare che non sempre gli operatori si sentono rappresentati dalle associazioni.

Alessandro Ricciuti, assessore al turismo di Follonica, sottolineando il lavoro fatto dall’ambito Maremma nord in tema di formazione, ha invitato gli operatori a riflettere sulla qualità delle strutture. E ad aggiornarsi sulla digitalizzazione.

E anche lui ha sottolineato il tema portante: «Dobbiamo ripartire lavorando tutti insieme».

Marras: «Meno presenze ma non meno incassi»

L’assessore regionale al turismo Leonardo Marras ha chiuso il lungo incontro, dando un taglio a qualche polemica emersa nel corso del dibattito.

«Questo è il luogo del confronto – ha detto – chiudiamo subito le rivendicazioni sulla rappresentanza. Ci sono, oltre a me, i Comuni, le associazioni, gli operatori. Questo è il posto per affrontare le criticità e pianificare le strategie per ripartire».

Due i punti chiave. «Il primo è un dato innegabile. In 30 anni la Maremma è diventata una destinazione turistica di eccellenza, i quasi 6 milioni di presenze lo testimoniano. Ma ora tutti ci chiediamo cosa fare per ripartire, una domanda che risuona già dall’estate scorsa».

L'intervento dell'assessore regionale al turismo, Leonardo Marras
L’intervento dell’assessore regionale al turismo, Leonardo Marras

«Errata valutazione sul Covid»

«Purtroppo c’è stata un’errata valutazione del Covid, che è stato un evento eccezionale. In quel periodo gli italiani viaggiavano solo in Italia. E in troppi hanno pensato che fosse una nuova tendenza, molti hanno alzato i prezzi. Un errore. Finito il Covid, e con la crisi, gli italiani hanno iniziato ad andare altrove, attirati da prezzi convenienti o, addirittura, hanno scelto di non fare le vacanze. Quindi le vere valutazioni vanno fatte guardando al 2019».

«La crescita degli stranieri non basta a compensare il calo degli italiani, almeno fino a un rapporto di 35% a 65%. E in Maremma ci sono tante località che sono quasi al 100% frequentate da italiani. Purtroppo qui paghiamo anche le poche infrastrutture, ma certo il turismo non può permettersi di aspettare che si facciano le strade».

«Quasi tutte le strutture – lo dice la ricerca di Demoskopika – hanno avuto meno presenze, ma non meno incassi, perché hanno alzato i prezzi, ben oltre l’inflazione. In Toscana siamo crollati dal 2° posto al 17° in reputazione turistica e certo questo non è colpa degli amministratori pubblici».

«Prendetevi cura degli ospiti italiani»

«Se non ci prendiamo cura dell’ospite italiano in un momento come questo di contrazione dei consumi, è un problema. Non dimentichiamoci che in Maremma non abbiamo nababbi come clienti, ma famiglie che devono misurare le spese».

«Partecipate di più a fiere e tavoli di lavoro»

«Mi chiedete cosa può fare la Regione? Intanto qualcosa di importante già fa. Un esempio? Abbiamo aumentato la partecipazione a fiere del turismo in Italia e in Europa, ma gli operatori maremmani vengono in pochi, a volte anche gli ambiti. Abbiamo un portale gratuito (VisitTuscany, ndr) dove gli operatori possono inserire le proprie offerte e che funziona. Eppure solo una piccola parte sono della Maremma. Adesso lo allarghiamo ad altre 3000 offerte, spero che qualcuna in più arrivi anche da qui».

E poi i tavoli di lavoro: «Abbiamo tavoli di lavoro su aspetti specifici, dai quali nascono le offerte. Le imprese maremmane sono quelle meno presenti».

«La settimana prossima parto per gli Usa, con 28 aziende toscane del turismo, tutte di gamma alta. Su 28 nessuna è maremmana».

L’impressione è che ci sia ancora molto da fare. Ma, intanto, il primo tavolo di lavoro ha messo insieme più realtà. E i numeri dovrebbero spingere tutti ad un maggior dialogo per una strategia comune.

 

 

 

 

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