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Quando l’arte bacia la Maremma, sboccia un “Tulip”

La scultura di Virginia Overton, presentata per la prima volta alla 59° Biennale di Venezia, è stata posizionata alla polveriera Guzman di Orbetello
Tulip, la scultura in calcestruzzo di Virginia Overton
Tulip, la scultura in calcestruzzo di Virginia Overton, alla polveriera Guzman

ORBETELLO. Nato nel 2019 come Festival d’arte diffusa nel territorio maremmano Hypermaremma torna anche nel 2023.

Hypermaremma è anche il nome dell’associazione fondata dai galleristi Carlo Pratis e Giorgio Galotti insieme al collezionista Matteo d’Aloja, che sabato 8 aprile, hanno inaugurato la quinta edizione del’omonimo festival.

Lo hanno fatto con Tulip, la monumentale scultura dell’artista Virginia Overton, che si trova alla polveriera Guzman di Orbetello, proprio di fronte alla laguna.

L’opera, a libero accesso come tutte quelle di Hypermaremma, dialoga con il paesaggio e si sposa con la luce e i colori della laguna.

Tulip, con i suoi 6 metri di altezza, è un’opera in calcestruzzo punteggiato da una costellazione di “finestrelle” di vetro rosa. Disposti “schiena contro schiena”, i tre segmenti verticali sono ricavati da stampi preesistenti, tipicamente utilizzati per la costruzione di grandi gallerie. Le tre curve formano una struttura eretta che si apre verso la volta celeste.

Tulip e la Maremma

Presentata per la prima volta alla 59° Biennale di Venezia, l’opera è a stretto contatto con la storica architettura della polveriera Guzman (costruita nel 1692 dall’architetto fiammingo Ferdinand De Grunembergh). Nel corso della storia fu utilizzato come deposito di polveri da sparo e rimase chiuso al pubblico per molto tempo. Attualmente è la sede del Museo archeologico di Orbetello dove sono conservati i reperti etruschi, romani e medievali recuperati nelle località vicine.

Virginia Overton, interessata al riciclo, alla ricontestualizzazione e al riadattamento, utilizza spesso materiali riciclati o ready-made che trova nei detriti della vita quotidiana e del paesaggio urbano. Così ha fatto anche con Tulip. Il pubblico è invitato a muoversi intorno all’opera e alle panchine lì vicino, senza prediligere un’unica prospettiva. Tulip e il paesaggio maremmano si confrontano di fronte al territorio e alla sua comunità, riflettendole a loro volta.

Orbetello alla ribalta internazionale

L’opera ha un grande richiamo e una grande eco, che porta il nome di Orbetello in tutto il mondo. «Come ogni anno mi riempie di orgoglio presentare il nuovo progetto “Hypermaremma” – dice l’assessora Maddalena Ottali – che quest’anno porta a Orbetello un’artista di fama internazionale. L’opera sarà il valore aggiunto dell’estate culturale orbetellana. Tutto questo in un contesto come quello della polveriera Guzman, dove promuove questo affascinante connubio tra cultura antica e contemporanea».

«La formula Hypermaremma è ormai da cinque anni appuntamento atteso sul territorio comunale. Grazie anche a questo progetto il comune si sta ormai distinguendo nel panorama della cultura contemporanea. Per questo, tengo particolarmente a ringraziare, a nome mio e dell’amministrazione, l’associazione Hypermaremma. Che ha scelto proprio Orbetello come location per l’installazione di opere di grande valore artistico, portando il nostro territorio alla ribalta del mondo della cultura italiana», conclude Ottali.

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