GROSSETO. Una macchina fotografica professionale da oltre 4.200 euro, documenti apparentemente perfetti, una falsa identità costruita nei dettagli e una trattativa che sembrava normale. Ma dietro quella compravendita, secondo la procura di Grosseto, si sarebbe nascosto un piano studiato per ottenere l’attrezzatura senza pagarla realmente.
Per questo, il sostituto procuratore Giampaolo Melchionna ha disposto la citazione diretta a giudizio nei confronti di Patricio Monteiro Delgado, napoletano di 36 anni, accusato di una serie di reati legati a una presunta truffa avvenuta nel settembre del 2023 ai danni di un commerciante grossetano.
La falsa identità e i documenti contraffatti
L’uomo si sarebbe presentato in un negozio di fotografia della città, utilizzando il falso nome di un uomo che vive a Grosseto. Per convincere il titolare del negozio a vendergli la costosa attrezzatura, Delgado avrebbe mostrato una serie di documenti ritenuti contraffatti: una carta d’identità, una tessera sanitaria e perfino una busta paga apparentemente emessa da una società privata.
Tutta la documentazione sarebbe stata preparata per ottenere un finanziamento finalizzato all’acquisto di una Canon EOS R6, macchina fotografica professionale del valore di 4.200 euro.
Truffa e sostituzione di persona
La procura contesta all’imputato diversi reati. L’uomo infatti è accusato di truffa, per ottenere appunto la macchina fotografica.
La vicenda è avvenuta il 21 settembre 2023 a Grosseto e la querela era stata presentata dal titolare del negozio pochi giorni dopo. All’uomo viene contestato anche il reato di sostituzione di persona. Secondo la procura si sarebbe infatti finto un altro uomo, nato a Varese nel 1984 e residente a Grosseto, utilizzando i suoi dati anagrafici e documenti apparentemente autentici.
Un’identità costruita nei dettagli per rendere credibile la richiesta di finanziamento.
Carta d’identità e tessera sanitaria false
Tra le accuse c’è anche quella di contraffazione della carta d’identità e della tessera sanitaria.
La carta d’identità, apparentemente rilasciata dal Comune di Grosseto, sarebbe stata alterata con la fotografia dell’imputato. La tessera sanitaria, invece, sarebbe stata falsificata con il nome della persona sostituita.
Il commerciante e il sospetto nato dopo l’acquisto
La trattativa, almeno all’inizio, non avrebbe destato sospetti particolari. Documenti in regola, una posizione lavorativa apparentemente stabile, una richiesta di finanziamento come tante altre.
Poi qualcosa avrebbe iniziato a non tornare. Da lì sarebbero partiti gli accertamenti che hanno portato all’indagine coordinata dalla procura di Grosseto e alla decisione di portare il caso davanti al tribunale.
Il processo a giugno
Con il decreto firmato dal sostituto procuratore Giampaolo Melchionna, l’imputato dovrà comparire davanti al giudice Sergio Compagnucci il prossimo 5 giugno.
Sarà il tribunale a stabilire se dietro quella compravendita ci sia stata davvero una truffa costruita con documenti falsi e un’identità rubata oppure se emergerà una versione diversa dei fatti.




