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Trovato morto in via Giordania

Il corpo scoperto nella zona industriale nord, la polizia sta cercando i documenti nella sua auto. Il precedente: un altro cadavere mai identificato
Polizia e vigili del fuoco in via Giordania@maremmaoggi

GROSSETO. Ha scelto la zona industriale nord, quella senza luci di Natale, senza l’aria delle feste. L’ha scelta in una giornata di pioggia, convinto probabilmente di non avere nulla da festeggiare. 

E lì, al ramo di un grosso pino, ha cercato la morte. 

La tragica scoperta è stata fatta nel pomeriggio di martedì 6 gennaio nella zona industriale nord di Grosseto, lungo via Giordania, tra il parcheggio di piazzale Libano e la linea ferroviaria.

Il corpo è stato visto da alcune persone di passaggio che hanno dato l’allarme. I sanitari del 118 sono intervenuti sul posto, ma per l’uomo non c’era ormai più nulla da fare. Sono arrivati anche gli agenti della  polizia e vigili del fuoco per i rilievi. Le indagini sono in corso per chiarire le circostanze dell’accaduto.

Tragedia in via Giordania

La polizia, intervenuta appena ricevuto l’allarme, ha trovato parcheggiata poco lontano, l’auto dell’uomo. Gli agenti stanno controllando i documenti per risalire alla sua identità. 

Una volta terminati i rilievi, arriverà il carro funebre per portare via la salma, che sarà accompagnata all’obitorio, a disposizione della procura. 

Il drammatico precedente del 2013

Quello di via Giordania è un luogo che riporta alla memoria un caso irrisolto del 2013, quando, poco lontano, venne ritrovato il corpo di un uomo privo di documenti, rimasto per mesi senza identità.

Sono passati anni, ma quell’uomo non ha ancora un nome. Le sue spoglie rimasero a lungo custodite in una cella frigorifera dell’obitorio dell’ospedale Misericordia, senza che nessuno si fosse mai presentato per reclamarle.

Il corpo venne trovato il 12 giugno 2013, appeso a un albero nella stessa area industriale nord. I carabinieri, su disposizione della Procura, tentarono in ogni modo di risalire alla sua identità, arrivando anche a diffondere la fotografia del volto e del tatuaggio con un toro sulla spalla sinistra, unico segno particolare dell’uomo.

Nessun nome, nessun parente, nessuna segnalazione

All’epoca i militari fornirono una descrizione dettagliata: l’uomo aveva circa 50 anni, corporatura normale, alto 1,79, capelli brizzolati e occhi castani, con barba incolta. Indossava una camicia azzurra Rifle, pantaloni neri, scarpe da corsa Kalenji e un berretto Nike nero e grigio.

Nonostante la diffusione dell’identikit e del tatuaggio, nessuno si fece avanti. Nessun familiare, nessun conoscente, nessuna segnalazione utile. La Procura di Grosseto dispose anche la pubblicazione delle immagini nel tentativo estremo di dare un nome a quell’uomo, ma senza esito.

Una zona poco frequentata

L’area di via Giordania, soprattutto nelle ore serali e nei giorni festivi, è generalmente poco frequentata, rendendo ancora più complessa la ricostruzione degli eventi.

Anche per il nuovo ritrovamento le indagini sono in corso, mentre il ricordo di quel precedente del 2013 riapre una ferita mai chiusa: un uomo che, ancora oggi, resta senza identità e senza una storia riconosciuta.

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