ORBETELLO. Una notizia che ha gelato il cuore di un’intera comunità. Nella mattina di oggi, lunedì 26 gennaio, Emanuele Casalini, 42 anni, originario di Orbetello, è stato trovato senza vita nella sua abitazione di Ansedonia, dove da tempo viveva insieme alla compagna Katia Masiero, con la quale aveva condiviso 22 anni di vita.
Un dolore improvviso, devastante. Un silenzio irreale che si è abbattuto sulla laguna di Orbetello e su tutta la Costa d’Argento, dove Emanuele e la sua famiglia erano profondamente conosciuti e stimati.
La salma a disposizione della Procura
La salma è attualmente a disposizione dell’autorità giudiziaria. Dalle prime ipotesi si parla di cause naturali, ma sarà necessario attendere l’eventuale esame autoptico per chiarire con certezza le cause del decesso.
Emanuele era figlio di Franco Casalini, figura storica e molto nota a Orbetello: fotografo, barman, imprenditore, per anni proprietario di un bar e volto familiare per intere generazioni.
Franco Casalini si era spento solo nel 2024, lasciando già allora un vuoto enorme. Oggi quel vuoto si è fatto abisso.
La scomparsa di Emanuele Casalini è stata un fulmine a ciel sereno: la madre Roberta, il fratello Daniele, ancora segnati dalla recente perdita del padre, si trovano ora travolti da un dolore difficile anche solo da raccontare.
«Io ero la luce dei suoi occhi»
Straziante la testimonianza della compagna Katia Masiero, che abbiamo raggiunto in queste ore di indicibile sofferenza: «Io per lui ero la luce dei suoi occhi. Vivevamo in simbiosi, come due simbionti. Io vivevo per lui e lui viveva per me».
Ventidue anni insieme, una vita condivisa in ogni respiro. Un amore profondo che oggi resta sospeso, spezzato troppo presto.
Una vita dedicata agli altri
Emanuele Casalini aveva dedicato la sua vita alla famiglia, al padre, al fratello, ma anche alla comunità lagunare, dove era benvoluto da tutti. Una persona discreta, generosa, sempre pronta al confronto e all’ascolto.
Nel corso della sua vita aveva svolto numerosi lavori: barman accanto al padre, buttafuori, e molte altre esperienze. In questo periodo era disoccupato, ma non aveva mai perso il legame con le persone, con gli amici, con chi lo cercava anche solo per scambiare due parole.
Tantissimi gli amici, non solo nella vita reale ma anche nel mondo online, dove Emanuele amava confrontarsi, discutere, condividere pensieri e opinioni. Oggi quei profili, quelle chat, quei messaggi sono diventati luoghi di memoria e di pianto.
Orbetello è sotto shock.
Emanuele Casalini non era solo un nome: era una presenza. E la sua assenza, oggi, fa male a tutti.



