Troppi atti vandalici, Prata crea il consiglio di frazione. E chiede risposte | MaremmaOggi Skip to content

Troppi atti vandalici, Prata crea il consiglio di frazione. E chiede risposte

Dopo gli atti vandalici nasce il “consiglio di frazione” che si rapporterà con il comune di Massa Marittima come previsto dal regolamento comunale. Ecco chi ne fa parte
Una veduta di Prata
Una veduta di Prata

PRATA. Si era costituito lo scorso 31 luglio il “consiglio di frazione” di Prata, poco dopo il primo raid vandalico al cimitero avvenuto nei primi giorni di maggio.

Iniziato un primo confronto con il Comune

La comunità pratigiana, circa 500 residenti, dopo il secondo episodio di vandalismo ha sentito ancora più urgente la necessità di iniziare l’attività del consiglio di frazione che, nel frattempo, ha reso noti i nomi di coloro che ne prenderanno la guida per i prossimi mesi.

Si tratta di Roberta Sani come presidente e di Gianna Brogi segretaria; i consiglieri sono: Granelli, Minucci, Moretti, Mostardini e Salvadori.

Il consiglio ha quindi chiesto un incontro al comune di Massa Marittima per fare il punto sulla situazione, incontro che si è svolto la settima scorsa e che sembra aver dato già dei primi risultati. Primo tra tutti gli atti di vandalismo non solo ai danni del cimitero, ma anche verso altri beni comuni come gli specchi parabolici agli incroci, oppure i cestini per la carta che sono lungo la passeggiata sulle mura.

Su questo l’amministrazione si è appunto già impegnata dichiarandosi disponibile a riparare i danni perpetrati alle tombe del cimitero grazie all’apertura del sinistro aperto con l’assicurazione di riferimento. Inoltre per tutto il 2025 non sarà fatta pagare la tariffa per le luci votive ai danneggiati.

Rimane  il problema dei danneggiamenti

Se questo in parte risolve alcuni dei problemi che si sono verificati nel corso dell’anno, rimane comunque quello più grosso che sta a monte di tutto, cioè ciò che spinge alcune persone ad avere comportamenti incivili a tal punto da arrivare a vandalizzare un cimitero.

Il cimitero di Prata, come del resto quello di tanti paesi e frazioni dell’entroterra, non ha un custode che può garantirne l’apertura e la chiusura secondo un orario prestabilito; il cimitero quindi è sempre aperto, affidato come un tempo era uso fare, al rispetto e all’educazione dei residenti.

A sentire il consiglio di frazione la situazione negli ultimi due anni è molto cambiata in paese.

Oltre al cimitero, ai cestini e agli specchi infatti, si sono verificati anche danneggiamenti dei vasi che sono fuori dai negozi e delle case, messi dai privati per rendere più accogliente la via e l’intero paese.

Senza contare il numero di auto che la mattina successiva all’intervento dei vandali, sono state trovate rigate o danneggiate in altro modo.

Per questo si augurano che la collaborazione con il Comune sia solo all’inizio e che porti presto a ridare una giusta vivibilità all’intera comunità pratigiana.

 

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