GROSSETO. Tra Principina Terra e il mare sta nascendo qualcosa che in Maremma non si è mai visto. Si chiama Tresort ed è un glamping di lusso immerso nel verde, pensato per un turismo esclusivo, sostenibile e ad alto valore aggiunto.
L’apertura potrebbe arrivare già a maggio. Dietro il progetto c’è l’imprenditore grossetano Massimo Bismuto, tra i soci di Enegan, che racconta come l’idea affondi le radici molto lontano nel tempo.
«Il progetto è nato nel 2020 quando ho rilevato i terreni di proprietà di mio suocero, Mario Picciarelli, comprandone molti altri per consentire la realizzazione di questo glamping di lusso. È un progetto che avevo disegnato nella mia testa da molto tempo. Forse fin da bambino, quando facevo il cameriere al Lola Piccolo Hotel dal Ferroni e poi al Camping Il Cielo Verde».
Cos’è Tresort: un glamping a impatto zero
Tresort si sviluppa su terreni agricoli e aree destinate all’ospitalità.
«Agli 8 ettari ex Picciarelli se ne sono aggiunti altri 14, dislocati in tre siti agricoli, tra cui quello in cui è stato realizzato Tresort. Altri due, più piccoli, sono ai nastri di partenza per nuove realizzazioni».
Il progetto è stato pensato come struttura totalmente ecosostenibile.
«Come co-founder di Save The Planet, il progetto è stato realizzato a impatto zero. Al netto della piscina in cemento armato, tutti i volumi sono stati costruiti con telai in legno e poi rivestiti. Anche ogni pittura usata è legata alla rigenerazione urbana: abbiamo utilizzato solo pitture Fotosan, che combattono la CO₂».
Le strutture poggiano su piattaforme di legno sospese da terra di 50 centimetri, montate su grandi viti in acciaio avvitate nel terreno.
«Anche questo sistema ha reso il progetto unico nel suo genere».
Le tende: 70 metri quadri di lusso immersi nella natura
Il cuore del Tresort saranno 12 glamping di alta gamma, capaci di ospitare al massimo 48 persone.
«Ogni tenda dedicata all’hospitality offre una sistemazione di 70 metri quadri, con coperture che superano il perimetro fino a 110 metri quadri. Le piattaforme vanno dai 140 ai 200 metri quadri per offrire spazi esterni di relax in totale privacy».
All’interno non mancherà nulla.
«È qui che si unisce il fascino del campeggio di lusso immerso nella natura al comfort di un hotel a cinque stelle. O, nel nostro caso, cinque girasoli».
Cucine attrezzate, coffee point, arredi di alto livello, servizi autonomi e rampe per disabili completano l’offerta.
Parco botanico, piscina e area eventi da 530 metri quadri
Tresort non sarà solo ospitalità.
Attorno a una grande piscina centrale sorgeranno uffici, ristorante, spogliatoi, magazzini e un casale accoglienza. Accanto, un’area verde di oltre due ettari.
«Possiamo definirlo quasi un giardino botanico con oltre 450 alberature, migliaia di cespugli rampicanti e centinaia di metri di siepi frastagliate. Molte varietà sono rare e fornite dal vivaio Mati di Pistoia».
Il loro splendore, spiega Bismuto, si vedrà tra due o tre anni, quando le piante avranno completato l’attecchimento.
Tra i servizi previsti un palco da 530 metri quadri per eventi culturali, musica e teatro, la spa “Salus per Oleum”, legata alla produzione aziendale di olio, una serra delle farfalle, una palestra all’aperto e campi da tennis in terra rossa e padel.
Il ristorante agricolo e l’olio Serafico
Il ristorante sarà un elemento centrale del progetto.
«Offriremo colazioni gourmet di alto livello e speriamo di poter aprire anche all’esterno, su prenotazione. La cucina sarà rigorosamente legata al territorio e a prodotti di origine toscana, unitamente alla nostra produzione».
Tra questi, l’olio Serafico, prodotto in quattro blend e un monovarietale.
«È un olio di nicchia, altamente raffinato e già molto richiesto sui mercati».
Turismo high spender e sinergia con il territorio
Tresort punta a un turismo internazionale di fascia alta.
«Non nasce per ospitare centinaia di clienti, ma per offrire un servizio di nicchia. Vogliamo portare lavoro a tutti e fare conoscere al mondo le meraviglie del nostro territorio».
Tra i servizi previsti: degustazioni con eccellenze locali, passeggiate a cavallo, bike, yoga, escursioni in mare e alle isole dell’Arcipelago.
«Stiamo lavorando a precise collaborazioni con molte attività già presenti sul territorio».
Venti posti di lavoro e giovani rientrati a Grosseto
Pur non essendo ancora operativo, Tresort ha già 20 persone in organico.
«Molti ragazzi, tutti giovani, hanno deciso di tornare a Grosseto credendo nel progetto. Portiamo valore e lavoro».
Tra le collaborazioni di rilievo c’è Simona Tozzi, con trent’anni di esperienza nel turismo di alto livello.
«Oggi è a Dubai con la delegazione Tuscany in the World a rappresentare il progetto Tresort».
«Non togliere lavoro a nessuno, ma creare valore»
Il messaggio finale è chiaro.
«Miriamo non a togliere lavoro a nessuno, perché siamo di nicchia e per pochi, ma a portare lavoro a tutti. Offrendo un livello di hospitality e servizi altissimo».
Il 2026 sarà l’anno in cui il progetto sarà completato in tutte le sue componenti. Ma la visione è già tracciata.
Un glamping di lusso tra Principina e il mare che punta a ridefinire l’ospitalità in Maremma.



