Traffico di cuccioli e trasporto animali: le regole da rispettare | MaremmaOggi Skip to content

Traffico di cuccioli e trasporto animali: le regole da rispettare

Tanti gli spunti emersi durante il convegno della polizia stradale organizzato con i veterinari dell’Asl e con tutte le forze di polizia. Per Pasqua, controlli mirati negli allevamenti di agnelli
Il convegno della polizia stradale in questura

GROSSETO. Traffico di cuccioli, trasporto animali ma anche controlli alimentari per garantire la sicurezza degli utenti finali. Di questo si è parlato mercoledì 20 marzo al convegno organizzato dalla polizia stradale nell’Auditorium della questura, alla presenza di tutte le forze di polizia della città insieme al servizio veterinario dell’Asl Toscana Sud Est. 

Insieme alla colonnella Marta Ciampelli, comandante dei carabinieri forestali con i suoi uomini, c’erano i rappresentanti del Cemivet, della guardia di finanza, della polizia provinciale e di quella municipale. Una mattinata di formazione, quella promossa dalla polizia stradale, alla quale hanno partecipato anche i vertici nazionali della Lav

Traffico di cuccioli e trasporto di animali vivi

Non è stato soltanto il tema del traffico dei cuccioli, degli animali da compagnia, ad essere trattato durante il convegno. Ma anche quello del traporto degli animali da allevamento e dei controlli nelle aziende. 

Un momento del convegno organizzato dalla polizia stradale

«Il trasporto di animali vivi – spiega Antonio Gaetani, comandante della polizia stradale di Grosseto  – ci impone controlli serrati: gli animali vivi devono essere trasportati in condizioni di salubrità. Ora che ci avviciniamo alla Pasqua, dobbiamo tenere d’occhio la situazione degli agnelli che provengono dagli stabilimenti dell’est Europa». Animali, quelli, che sono costretti a viaggi estenuanti.

Al diritto degli animali di essere  trasportati in condizioni di salubrità, si aggiunge anche quello dei consumatori. «La buona salute degli animali che devono essere macellati, è importantissima anche per l’uomo. – dice Gaetani – Per questo è fondamentale la collaborazione con i veterinari dell’Asl. Ne va della salute delle persone: mangiare un animale che ha sofferto e che è stato trasportato in maniera non idonea, può essere nocivo». Per fortuna, in provincia di Grosseto, casi di questo genere non se ne sono verificati. A differenza del traffico di cuccioli dall’Est Europa. 

Cuccioli e trasporto di animali vivi: le regole da rispettare

Al convegno, aperto dal vicario della questura Giovanni Rapisarda, sono intervenuti, oltre al dirigente Gaetani, anche Gianluca Felicetti, presidente della Lav e Giorgio Briganti, direttore del dipartimento di prevenzione Usl Toscana sud est.

Del traffico di cuccioli: casi pratici e aspetti operativi, ha parlato Elisa Calligaris, pubblico ministero presso la Procura di Udine. Quella dove opera la pm è infatti una zona di frontiera. Ad affrontare invece gli aspetti processuali è stato il brigadiere capo qualifica speciale Rossano Tozzi, della sezione operativa antibracconaggio e reati in danno degli animali dell’Arma dei carabinieri. 

Un momento del convegno

Ilaria Innocenti dell’ufficio rapporti istituzionali Lav ha spiegato invece la disciplina del traffico dei cuccioli, mentre quella amministrativa, che riguarda il trasporto di animali destinati alla macellazione è stata affrontata da Roberto Bennati, direttore generale Lav e dalla dottoressa Bianca Boldrini, Responsabile settore animali negli allevamenti Lav. 

Per concludere, due altri argomenti: il trasporto di animali vivi: aspetti pratici di controllo su strada e aspetti medico veterinari a cura della dottoressa Anna Carone, dirigente veterinario sanità animale Usl Toscana sud est e della dotoressa Agnese Cini, direttore unità operativa di igiene degli allevamenti e produzioni zootecniche e la tutela penale degli animali con focus sulla filiera zootecnica  con la dottoressa Roberta Poscente, Ufficio Legale Lav. 

 

 

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