CASTEL DEL PIANO. Studiava veterinaria, aveva un amore immenso per gli animali e aveva deciso di coltivare il suo sogno di laurearsi all’Università Federico II di Napoli. Proprio per questo, aveva scelto di partecipare al progetto Erasmus, in Spagna. Cordoba, la destinazione scelta. Dove venerdì 27 febbraio il suo cuore si è fermato, nel reparto di Cardiologia dell’ospedale.
Emma Carratelli è morta a soli 24 anni (li avrebbe compiuti a novembre), per un problema cardiaco che l’ha portata via all’amore dei suoi familiari, dei suoi amici e dei suoi tanti colleghi. Ragazzi che come lei stavano frequentando l’Università e che come lei coltivavano il sogno di lavorare come veterinari.
Originaria di Castel del Piano, dove vive la sua famiglia, la giovane frequentava il quarto anno di Medicina veterinaria all’Università Federico II di Napoli ed era impegnata in un periodo di studio all’estero, nell’ambito del progetto Erasmus, all’Università di Cordoba, in Spagna. Proprio lì, mentre stava svolgendo un periodo di formazione, si è sentita male.
Il dolore della famiglia e di un’intera comunità
Il padre, Andrea, è un artigiano molto conosciuto sul territorio. La madre, Francesca Biagioli, è infermiera dell’ospedale di Castel del Piano. Una famiglia stimata e radicata sull’Amiata, così come lo era il nonno di Emma, Roberto Biagioli, che ha lavorato a lungo come ragioniere del Comune.
Una famiglia oggi stretta in un dolore che attraversa un’intera comunità. Emma lascia due fratelli e due sorelle, alle quali era legatissima.
Il cordoglio dell’Università
A diffondere la notizia è stata la Scuola di Agraria e Medicina veterinaria della Federico II, insieme al dipartimento di Medicina veterinaria e produzioni animali, che hanno espresso pubblicamente il proprio cordoglio.
«La forza della tua vitalità contagiosa, il tuo amore per Napoli e per gli animali, la tua grande disponibilità, i tuoi occhi luminosi e il tuo sorriso sincero resteranno per sempre impressi tra le nostre mura e nei nostri cuori», si legge nel saluto dell’università. Parole che raccontano una giovane donna capace di lasciare un segno profondo.
Una comunità sotto choc
I genitori di Emma sono ancora a Cordoba, dove la salma della studentessa è stata cremata.
Tra Castel del Piano, Grosseto e tutta l’Amiata il dolore è tangibile. Una vita spezzata troppo presto, un sogno interrotto mentre stava prendendo forma. Resta il ricordo di una ragazza luminosa, del suo sorriso e della passione che metteva in ogni passo del suo cammino.
E resta l’abbraccio silenzioso di una comunità che oggi si stringe attorno alla sua famiglia.
Il cordoglio degli infermieri
Profondo il cordoglio degli infermieri.
«Sono personalmente profondamente scosso dalla notizia – dice Luca Grechi, presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Grosseto – perché ho visto crescere Emma e ho lavorato per anni con la madre, Francesca. Per questo a nome mio e di tutto l’Opi, che rappresento, esprimo la mia vicinanza e quella dell’Ordine a Francesca, alle sue figlie e alla sua famiglia per questa tragica scomparsa. Francesca è una professionista brillante e molto preparata, con cui ho condiviso momenti importanti dal punto di vista professionale. Siamo vicini al suo dolore e ci stringiamo per la sua grave e dolorosa perdita della sua amata figlia».
Il messaggio del sottosegretario
«La scomparsa di Emma Carratelli, studentessa dell’Università Federico II di Napoli in Erasmus a Cordoba, è una tragica notizia che addolora profondamente. La perdita di una giovane vita, impegnata nel proprio percorso di studio e di crescita personale, rappresenta una ferita per la famiglia, per gli amici, per i colleghi, per la comunità universitaria e per quanti l’hanno conosciuta e apprezzata. Ai suoi cari giungano tutta mia la vicinanza e il mio più sincero cordoglio», scrive il sottosegretario di Stato al Mit Tullio Ferrante, deputato di Forza Italia.



