«Ti tronco di schiaffi»: botte al compagno, donna nei guai | MaremmaOggi Skip to content

«Ti tronco di schiaffi»: botte al compagno, donna nei guai

L’uomo più volte è stato costretto a scappare di casa anche nel cuore della notte: «Ho paura che mi uccida». È riuscito a lasciarla soltanto quando lei è stata indagata: deve rispondere di maltrattamenti e lesioni
L’aula gup del tribunale di Grosseto

GROSSETO. Una relazione finita in tribunale. Dove non si è celebrato un divorzio, ma un processo per maltrattamenti e lesioni. Accuse contestate ad una donna di 48 anni, originaria del Livornese, dal sostituto procuratore Carmine Nuzzo

Per un anno intero, la quarantottenne avrebbe maltrattato, offeso, e picchiato il suo compagno, un 42enne della provincia di Grosseto. L’uomo, piccolo imprenditore agricolo, sarebbe stato più volte costretto a scappare da casa e a rifugiarsi dai suoi genitori. Anche nel cuore della notte, per evitare di essere picchiato. 

Più volte infatti, sono dovuti intervenire i carabinieri della stazione di Roccastrada per fermare la furia della 48enne. La donna, spesso sotto effetto di stupefacenti, non riusciva a controllare rabbia e violenza, che venivano scaricate sull’uomo. 

Donna maltrattante davanti al giudice

Lunedì 27 novembre la richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pm è arrivata nell’aula del giudice per l’udienza preliminare Sergio Compagnucci.

La donna, accusata di maltrattamenti e lesioni personali aggravate, era stata denunciata una prima volta dal suo compagno per il reato di truffa. Il quarantaduenne però – ha spiegato in seguito ai carabinieri – avrebbe poi ritirato la querela per le minacce subite dalla compagna

La donna, durante la loro relazione, non avrebbe fatto altro che offenderlo e umiliarlo, con espressioni come «fallito, pezzo di m…», e minacciarlo: «Ti tronco di schiaffi». E in effetti, graffi, schiaffi, botte sarebbero stati all’ordine del giorno.

Durante una lite, la donna avrebbe anche strappato dalle mani dell’uomo il cellulare e il portafogli, dal quale avrebbe poi preso 250 euro, sostenendo che le fossero dovuti per un lavoro che lei avrebbe svolto per lui. Durante un’altra lite invece, lo avrebbe preso per il collo e in quell’occasione, l’uomo si era rivolto al pronto soccorso dell’ospedale. 

Preso per la gola e riempito di schiaffi

L’uomo ha raccontato che l’abuso di stupefacenti e la gelosia, soprattutto nei confronti della sua ex fidanzata, erano gli inneschi degli scoppi di violenza della donna. Anche all’origine dell’episodio in cui lei lo avrebbe preso per il collo e lo avrebbe riempito di schiaffi, ci sarebbe stata proprio il sospetto del tradimento. 

L’uomo, a gennaio, aveva deciso di interrompere quella relazione. Ma lei avrebbe continuato a tormentarlo, minacciando di picchiarlo se lo avesse incontrato e, per spaventarlo, gli avrebbe anche inviato una foto, con la quale voleva dimostrare che lo stava pedinando. 

Minacce e violenze che si sarebbero interrotte quando alla donna è stata notificata la fissazione dell’udienza preliminare, una ventina di giorni fa. Difesa dall’avvocata Francesca Mazzara del foro di Livorno, alla quarantottenne è stato contestato anche il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone, per quei 250 euro che lei avrebbe preso dal portafogli, quale corrispettivo per un lavoro che sosteneva di aver svolto per lui.

L’udienza preliminare, lunedì 27 novembre, è stata rinviata ad altra data.

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