FOLLONICA. Sala al completo ieri sera al Piccolo Cineclub Tirreno per l’anteprima nazionale di The Sea, il film che racconta l’infanzia negata in Palestina.
Un evento che ha coinvolto il pubblico anche per i collegamenti in diretta con ospiti internazionali, condivisi contemporaneamente con circa 100 cinema italiani.
Collegamenti con Innocenzi e la Flotilla
Durante la serata si è tenuto un collegamento con la giornalista Giulia Innocenzi, nelle vesti di produttrice, e con la Global Sumud Flotilla.
In diretta anche Francesca Albanese, relatrice speciale Onu per la Palestina e i territori occupati collegata insieme alla stessa Innocenzi nell’ambito dell’evento coordinato a livello nazionale. Durante il collegamento è intervenuto inoltre il giornalista Alessandro Mantovani, inviato del Fatto Quotidiano a bordo della Flotilla, attualmente fermo in Grecia.
Un film tra crescita e diritti
“The Sea” candidato agli Oscar 2026 e diretto dal regista israeliano Shai Carmeli-Pollak, è un film di formazione essenziale, costruito come un road movie capace di intrecciare tensione e tenerezza.
Il film racconta, con gli occhi semplici di un bambino, il sogno di arrivare al mare, con uno sguardo diretto e umano nelle realtà dei checkpoint e delle disuguaglianze vissute dai palestinesi, offrendo una narrazione intensa e senza filtri.
Tra premi e polemiche
Il film ha ottenuto un importante riconoscimento vincendo ai Premi Ophir, considerati gli “Oscar israeliani”, conquistando così la candidatura ufficiale agli Oscar 2026. Un successo che ha però scatenato anche reazioni molto dure e acceso il dibattito internazionale attorno ai temi affrontati dalla pellicola.
Una serata partecipata
L’iniziativa al Cineclub Tirreno ha confermato ancora una volta la capacità del cinema di diventare spazio di confronto e riflessione su temi attuali e complessi. E la grande partecipazione del pubblico ha testimoniato anche a Follonica l’interesse verso proposte culturali capaci di unire qualità cinematografica e impegno civile.





