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L’antica terra degli Etruschi frontiera del mirtillo

Il titolare: «L’azienda era di mia nonna Amelia, che la ereditò dal babbo Mambrino Catocci. Il 2014 è stato l’anno in cui abbiamo deciso di innovare, piantando i primi 4 ettari di mirtilleto».
Una foto durante la raccolta dei mirtilli nell’azienda Borgo San Giuliano

ROSELLE. Il viaggio di Conad e Maremma Oggi nelle eccellenze dell’enogastronomia locale passa come in volo sul “tino” di Moscona, sopra all’antica città etrusca di Roselle e scende sulla pianura che si affaccia sulla città. La lunga distesa, delimitata dai confini dei primi palazzi, si lascia alle spalle una campagna segnata da importanti innovazioni. Qui i campi, i solchi scavati dagli aratri, le coltivazioni che si inseguono, di stagione in stagione, sono rimasti il carattere distintivo di una terra che ha sempre saputo donare ottimi frutti all’attività dell’uomo.

Qui nasce “Borgo San Giuliano” un agriturismo che, negli anni, si è arricchito con un mirtilleto, in continua crescita.

Il mirtillo è un frutto con numerose proprietà benefiche: oltre ad avere una grande capacità antiossidante, è ricco di minerali (come calcio, ferro, magnesio ecc) e vitamine C, B-6, K ed E.

Dall’azienda di nonna Amelia, al futuro

Alessandro Benelli, proprietario della tenuta, è uno dei più famosi imprenditori edili della provincia. Tuttavia, lo sconfinato amore per le sue due figlie piccole, lo ha convinto a non abbandonare l’azienda che sua nonna gli ha donato. «L’azienda era di mia nonna Amelia – racconta Alessandro – che a sua volta la ereditò da babbo Mambrino Catocci. Il 2014 è stato l’anno in cui abbiamo deciso di innovare, con il piano integrato di filiera legato all’ortofrutta, cofinanziato dalla comunità europea e abbiamo piantato i primi 4 ettari di mirtilli».

Dei 17 ettari intorno al centro aziendale ora i mirtilli ne occupano 13: un nuovo impianto è stato inaugurato proprio nella primavera di quest’anno.

Mirtilli in fiore

«Con Conad, abbiamo iniziato la collaborazione quasi da subito, appena i primi mirtilli sono stati pronti – racconta Alessandro – Mi fa piacere avere una presenza in città, proprio a due passi dai campi in cui ,i frutti vengono raccolti, anche se il grosso del fatturato avviene con la distribuzione a livello nazionale».

Mirtilli biologici, raccolti esclusivamente a mano

Alessandro sta coltivando il mirtilleto a regime biologico. «Avevamo iniziato a fare anche confetture e succhi, ma è il prodotto fresco quello di più immediato e facile utilizzo, che riusciamo a trattare meglio anche con i vari canali di vendita», racconta. «Il prodotto di punta, quindi, rimane il mirtillo biologico, coltivato con tutte le attenzioni che merita. Viene raccolto già nelle vaschette, il frutto viene toccato una volta sola: infatti, più si maneggia e più si porta via la pruina, che protegge l’acino».

Alessandro è tra i primi a coltivare mirtilli in Maremma, suo è il mirtilleto con l’estensione più grande. «Non essendoci uno storico dettagliato della coltivazione nella nostra zona, ogni anno c’è sempre qualcosa di nuovo. C’è sempre da imparare, il primo che ha provato a coltivarli è un agronomo vicino Castiglione 20-30 anni fa, ma non abbiamo molti dati. Abbiamo rinnovato gli impianti e ancora una grande parte non è in produzione, ma le aspettative di crescita sono rilevanti, anche se quest’anno il mirtillo ha avuto una contrazione del prezzo di vendita», continua Benelli.

Alcuni mirtilli in diversi stadi della maturazione

«Purtroppo, tramite i canali della distribuzione, il prodotto che facciamo è venduto alla pari del non biologico e il prezzo che ci viene riconosciuto non è poi così differente. Il dato che ci dà soddisfazione rimane, comunque, il gradimento e il successo che il mirtillo come frutto sta avendo, in tutta Europa: questo ci spinge a fare sempre meglio».

La stagione regina del mirtillo è l’estate, ma con i nuovi impianti Alessandro punta ad allungare la stagionalità. «Per la nostra varietà iniziamo la raccolta solitamente a fine maggio – dice – quest’anno l’abbiamo terminata il 20 luglio. Il nostro obiettivo è coprire, con la raccolta del prodotto fresco, il periodo tra il 20 maggio e il 20 agosto, in modo da essere presenti praticamente per tutta la stagione estiva».

Il podere, una classica struttura costruita originariamente con i sassi dei campi, affiancata alla stalla e agli annessi, ha fatto la storia dell’agricoltura tradizionale e disegna oggi, nella sua porzione di Maremma, un profilo diverso da quello di un tempo. L’ambiente ricercato dell’agriturismo di qualità che è oggi ben si sposa con i fiori e i colori dei mirtilli. Alessandro rappresenta la Maremma che innova, che cambia, ma che sa sempre fare bene quello che da secoli gli riesce egregiamente: offrire la qualità dei pregiati frutti della sua terra.

Informazioni

Agriturismo Borgo San​ ​Giuliano​

Via dei Cipressi, 153 – Roselle

Orari ufficio: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19
Tel+39 0564 455970;
Fax+39 0564 744540;
Cellulare: +39 346 9677298 / +39 349 2364755
E-mailgestione.affitti@ilborgoville.it


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