RIOTORTO. Da circa un anno la tenuta di Vignale è in vendita attraverso una procedura d’asta suddivisa in numerosi lotti. In questi giorni il curatore ha pubblicato un avviso di raccolta di offerte migliorative a seguito di proposta irrevocabile, documento che apre una nuova fase nella procedura di vendita di parte dei beni agricoli della storica proprietà.
L’offerta riguarda vigneti e terreni boschivi

L’avviso riguarda una proposta vincolante presentata da una società interessata all’acquisto di alcuni lotti agricoli: in particolare i vigneti e una parte dei terreni boschivi e preboschivi.
Si tratta di un atto tipico delle vendite competitive: il curatore informa pubblicamente che è già arrivata un’offerta irrevocabile e, prima di accettarla, apre la possibilità a eventuali rilanci economici superiori, con l’obiettivo di garantire il miglior realizzo possibile nell’interesse della procedura.
La proposta presentata dovrà ora essere resa pubblica secondo le modalità previste dalla procedura, per consentire ad altri soggetti eventualmente interessati di formulare offerte migliorative entro i termini stabiliti.
Gli immobili restano nella procedura d’asta ordinaria
Diversa invece la situazione degli immobili principali della tenuta, che restano inseriti nella vendita competitiva ordinaria già avviata nei mesi scorsi. Tra questi figurano la cantina storica e la casa padronale, beni centrali della tenuta che continuano a seguire il percorso dell’asta telematica competitiva.
Un patrimonio storico del territorio
La tenuta di Tenuta di Vignale rappresenta una parte importante della storia agricola e produttiva della Val di Cornia. Per decenni è stata uno dei motori economici del territorio, con un patrimonio fondiario che in passato superava i seimila ettari e comprendeva vaste aree agricole e costiere.
Dalle grandi proprietà alle aste
Negli ultimi anni il patrimonio è stato progressivamente frammentato attraverso diverse vendite giudiziarie che hanno interessato numerosi poderi e terreni. Tra le operazioni più rilevanti c’è stata anche la cessione di Torre Mozza, seguita da altre alienazioni che hanno riguardato poderi storici e aree di pregio.
L’attuale procedura conferma una fase decisiva per il futuro della tenuta: da una parte la vendita competitiva degli immobili, dall’altra l’interesse concreto già manifestato da una società per i vigneti e i terreni agricoli.