FOLLONICA. È di ieri, martedì 7 ottobre, la denuncia da parte di Rifondazione Comunista di Follonica che ha trovato una svastica disegnata sul muro di fianco alla sede della 167 Ovest. Quello ai danni del partito non è però l’unico atto vandalico che è stato messo a segno ieri nel quartiere: una svastica è stata trovata anche davanti all’ingresso dell’Istituto Statale di Istruzione Superiore di Follonica.
Il grave gesto è stato comunicato dalla dirigente scolastica Marilena Anna Maddaluna tramite una lettera indirizzata a studenti, famiglie e personale. Nella lettera la dirigente spiega che il gesto «rappresenta un messaggio di odio, intolleranza e disprezzo per la dignità umana, in totale contrasto con i valori di democrazia, inclusione e rispetto reciproco su cui si fonda la scuola e la nostra Costituzione».
La solidarietà della Cgil
La Flc Cgil Grosseto esprime profonda indignazione e ferma condanna per l’episodio riscontrato davanti alla scuola superiore di Follonica.
«Una svastica davanti a una scuola è un’offesa alla memoria e alla democrazia – dichiara Alessandra Vegni, segretaria generale della Flc Cgil Grosseto – La scuola è il luogo dove si formano i cittadini del futuro, dove si insegna il valore del rispetto e della convivenza civile. Sfregiarla con simboli che evocano i peggiori orrori del Novecento significa attaccare l’idea stessa di società libera e giusta».
La Flc Cgil Grosseto esprime piena solidarietà alla dirigente scolastica e a tutta la comunità educativa dell’istituto di Follonica, condividendo l’appello alla responsabilità individuale e collettiva che la dirigente ha rivolto a studenti, famiglie e personale.
«Questo episodio – prosegue Vegni – deve farci riflettere tutti, e in particolare le famiglie, sul ruolo che abbiamo nell’educare al rispetto e alla memoria storica. La scuola può fare tanto, ma non può essere lasciata sola: servono comunità e quindi anche famiglie che si riconoscano nei valori costituzionali e li difendano ogni giorno, contro ogni rigurgito d’odio».
La Flc Cgil Grosseto ribadisce che non può esserci alcuna tolleranza verso simboli o gesti che richiamano il nazifascismo. Difendere la scuola, la memoria e la democrazia significa difendere il futuro di tutti.



