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Suicidio assistito, via alla raccolta di firme

Fa tappa a Grosseto la campagna “Liberi subito”, lanciata dall’associazione Luca Coscioni per ottenere l’aiuto medico alla morte possono essere depositate in Comune: ecco come fare
Carlo De Martis, Michele Bottoni, Francesca Re, legge regionale Liberi Subito, associazione Luca Coscioni
Carlo De Martis, Michele Bottoni, Francesca Re, legge regionale Liberi Subito, associazione Luca Coscioni

GROSSETO. Tempi certi, soprattutto. Perché quando le condizioni di sofferenza fisica o psicologica diventano insopportabili, ciascuno ha il diritto di ottenere aiuto medico alla morte volontaria. E per vederli rispettare, basta una legge regionale. 

È questa la campagna cominciata martedì 12 dicembre con la raccolta delle firme per “Liberi subito”, lanciata dall’associazione Luca Coscioni. 

Raccolta firme cominciata alla libreria Palomar, alla quale hanno partecipato Francesco Re, avvocata e membro di giunta dell’associazione Luca Coscioni, Michele Bottoni dei Radicali e Carlo De Martis di Grosseto città aperta. 

Una proposta di legge per il fine vita

Lo scopo è quello di arrivare a una normativa di attuazione (procedure e tempi), secondo i principi dettati dalla Corte Costituzionale, per accedere ad una morte volontaria attraverso l’auto somministrazione del farmaco letale. Una volta raccolte e depositate le firme necessarie, l’Ufficio di Presidenza dovrà deliberare sull’ammissibilità della proposta di legge. Solo dopo il parere di ammissibilità, inizierà l’iter di discussione per l’approvazione della proposta. 

 

 
 
 
 
 
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«Con questa proposta di legge, chiediamo che siano stabilite regole e tempi certi per garantire i diritti costituzionali dei pazienti in materia di fine vita – spiega Francesca Re –  Serve una legge regionale, perché mancando una legge del parlamento. In questo modo possono essere introdotti tempi certi, che noi fissiamo in 20 giorni. Le persone malate, sofferenti, non possono permettersi di aspettare oltre». 

Si firma in Comune

Per firmare, basta presentarsi al secondo piano del palazzo comunale, negli orari di apertura degli uffici. Con sé, è necessario avere un documento valido. 

A sostegno della legge regionale e prima ancora della raccolta di firme per chiedere che venga applicata la sentenza Cappato, il consigliere comunale Carlo De Martis, ha presentato una mozione che sarà discussa dal consiglio comunale giovedì 14 dicembre. 

 

 

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