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Strade allagate e degrado, proteste nel borgo

La pioggia dei giorni scorsi ha creato non pochi disagi. Ma ci sono anche buche, sampietrini saltati, il teatro chiuso e le attività che abbassano la saracinesca. Papini: «In paese c’è degrado, ma io non mi rassegno»
La strada di Falsacqua e di Sassoscritto. Nel riquadro Francesco Limatola

ROCCASTRADA. Le strade nel comune di Roccastrada sono sempre più danneggiate o allagate: diverse vie nelle campagne sono rovinate, come quella di Sassoscritto, o allagate a causa della pioggia del 26 e 27 febbraio, come la strada di Falsacqua. Queste situazioni creano disagio ai cittadini della zona: c’è chi non può muoversi da casa e chi rischia di rompere l’auto a causa delle buche.

Non che nel cuore del paese le cose vadano meglio: gli abitanti si lamentano dei sanpietrini saltati, del teatro chiuso e della facilità con cui cascano a causa dei marciapiedi malandati.

I roccastradini vivono in un paese che sta sempre più scivolando nel degrado: il teatro è chiuso, inciampare sulla strada o sul marciapiede è all’ordine del giorno e le attività commerciali stanno chiudendo. Eppure in questa situazione un cittadino, Canzio Papini, non perde la speranza e prova con una lettera a smuovere gli animi dei suoi concittadini.

Le strade del Comune allagate

Le strade allagate sono soprattutto in campagna. «Con la pioggia del 26 e 27 febbraio, la situazione strade non è allarmante e l’avevamo previsto, perché dipendono dai guadi, ovvero un passaggio costruito in un punto basso del fiume o torrente, quindi appena si alza il livello dell’acqua è normale che le persone non riescano a passare – dice il sindaco del Comune e presidente della provincia, Francesco Limatolacapisco e so che la situazione crea disagio». 

«Per le frane abbiamo fatto uscire tutte le squadre possibili fra Comune e Provincia, per tenere la situazione sotto controllo – conclude – e per risolverla, ci stiamo impegnando per essere il più efficienti possibile – conclude – Molte zone allagate e franate le ho controllate di persona per essere certo che non ci fossero situazioni pericolose».

Mario Gambassi, consigliere di minoranza, è di tutt’altro avviso. «Nemmeno un euro previsto per il programma triennale dei lavori pubblici 2024/2026 per le strade rurali comunali e per i cimiteri – scrive – questa è la decisione presa in uno degli ultimi consigli comunali, con solo il mio voto contrario. Con la pioggia di questi giorni la strada di Falsacqua è in tilt e crea molto disagio agli abitanti della zona».

«Non entro in merito alla situazione dei cimiteri, ma aggiungo che quello di Sassofortino è disastroso – conclude Gambassi – Invito il Sindaco Limatola di scrivere nella sua agenda elettorale queste richieste, se gli sta a cuore tutto il territorio del suo Comune. Sempre che non facciano la fine delle note della precedente amministrazione». 

Un paese che scivola nel degrado

Canzio Papini, roccastradino, scrive una lettera in cui porta alla luce i problemi del suo paese. «Di “inciampi” in paese ce ne sono già abbastanza, dallo stesso marciapiede dove doveva essere posta la pietra fino a largo Garibaldi, dove sono più i sampietrini saltati che quelli al loro posto – scrive nella sua lettera – Le periferie non sono in condizioni migliori: fra buche, cedimenti della strada, cartelli segnaletici stinti e strisce mancanti. La viabilità è uno strazio, e di motivi per inciampare se ne trovano a bizzeffe un po’ dappertutto».

A Roccastrada molte attività hanno abbassato le serrande e aprire nuovi negozi è molto difficile. «Le botteghe di prossimità sono sempre meno, spesso gestite da persone in età da pensione o quasi, non c’è continuità – scrive Papini – e ciò ha portato anche allo scioglimento del consorzio Roccastrada la Tua Bottega».

«Il degrado nel paese si trascina da anni, ed è sempre più evidente, almeno per chi lo vuol vedere. Tempo fa sollevai lo stesso tema, ma pare che le persone oggi abbiano a cuore solo gli aspetti che le toccano direttamente – conclude – Neppure l’avvicinarsi all’elezione del sindaco sembra suscitare un qualche fermento di idee o di aspettative dei cittadini, al di là dei soliti leoni da tastiera” presenti su Facebook. ».

Canzio conclude la sua lettera conclude con un messaggio pieno di speranza. «Roccastradini superiamo la rassegnazione – conclude – e ognuno si adoperi, per quello che può, per dare una nuova vita al nostro amato paese».

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