GROSSETO. Un intero weekend dedicato al tifo positivo, senza urla né proteste, ma solo applausi. Anche la provincia di Grosseto è protagonista della nuova edizione interregionale de “La Partita Applaudita”, l’iniziativa che promuove rispetto e correttezza nel calcio giovanile.
Un progetto che cresce e coinvolge tre regioni
Nata in Toscana e oggi estesa anche a Umbria ed Emilia-Romagna, “La Partita Applaudita” coinvolge nel fine settimana centinaia di gare delle categorie Under 14 maschile e Under 15 femminile.
L’obiettivo è semplice ma significativo: sugli spalti si può sostenere la propria squadra esclusivamente con applausi, evitando urla, proteste, pressioni sugli arbitri o indicazioni tecniche rivolte ai ragazzi in campo.
Una scelta che punta a restituire centralità al gioco e alla crescita dei giovani atleti, mettendo in secondo piano il risultato finale.
Anche in Maremma tante adesioni
Sul territorio maremmano diverse società sportive hanno scelto di aderire alla manifestazione, trasformando le proprie partite in momenti di educazione e responsabilità condivisa.
Un segnale importante che dimostra come il movimento calcistico locale creda nel valore formativo dello sport, soprattutto nelle categorie giovanili, dove il clima sugli spalti può incidere profondamente sull’esperienza dei ragazzi.
La risposta delle società della provincia di Grosseto conferma la volontà di promuovere un modello di tifo sano e consapevole, capace di accompagnare i giovani nel loro percorso sportivo.
Sugli spalti cambia il linguaggio
Il messaggio è chiaro: il calcio giovanile deve restare un luogo di crescita, divertimento e formazione.
Allenatori e dirigenti invitano genitori e tifosi a diventare esempio positivo, ricordando che il comportamento degli adulti rappresenta un modello per gli atleti più giovani.
Applaudire significa sostenere senza condizionare. Significa educare al rispetto delle regole, degli avversari e degli arbitri. Un gesto semplice, ma dal forte valore simbolico.
Le finalità dell’iniziativa
“La Partita Applaudita” si propone di:
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promuovere il fair play e il rispetto reciproco
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ridurre tensioni e conflitti sugli spalti
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restituire centralità ai giovani atleti
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sensibilizzare famiglie e società sul valore educativo dello sport
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diffondere un modello di tifo sano e replicabile nel tempo
Obiettivi che guardano oltre il singolo weekend e puntano a costruire una cultura sportiva più equilibrata e responsabile.
Un segnale culturale oltre il risultato
In un’epoca in cui troppo spesso le cronache raccontano episodi di intemperanza nei campi sportivi, la provincia di Grosseto sceglie una strada diversa: quella dell’educazione attraverso lo sport.
Per un fine settimana, e con l’auspicio che diventi un’abitudine stabile, il risultato più importante non sarà il punteggio finale, ma il suono condiviso degli applausi.





