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Stazione e via Roma, arriva l’esercito

15 militari saranno impiegati in servizi straordinari di controllo: l’annuncio della prefetta Paola Berardino ai sindaci. Più controlli alla sinagoga di Pitigliano
Arrivano 15 militari in Maremma nel contesto dell'operazione Strade sicure (foto dal sito ufficiale dell'Esercito)
Militari in servizi di controllo

GROSSETO. Via Roma e la zona della stazione ma anche la sinagoga di Pitigliano saranno tra gli osservati speciali da parte dei militari dell’esercito che arrivano a Grosseto. 

I dettagli dell’operazione “strade sicure” sono stati annunciati mercoledì 28 febbraio dalla prefetta Paola Berardino, che ha coordinato una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

All’incontro hanno partecipato il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, il presidente della Provincia, Francesco Limatola, il sindaco di Pitigliano, Giovanni Gentili, il questore, Antonio Mannoni, il comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri, Sebastiano Arena, il comandante della guardia di finanza, Nicola Piccinni, e le componenti delle forze armate.

15 militari in Maremma

Il piano di impiego disposto dal Ministero dell’Interno prevede l’assegnazione, fino al  31 dicembre prossimo,  di 15 militari che andranno a svolgere servizi di vigilanza di siti e obiettivi sensibili, anche in relazione alle esigenze di prevenzione e contrasto della criminalità e del terrorismo, a supporto delle forze di polizia.

Da lunedì 4 marzo i militari pattuglieranno quindi la sinagoga  di Pitigliano e la zona della stazione a Grosseto.

Le modalità tecnico operative dell’impiego del contingente verranno più specificatamente definite in un tavolo tecnico in questura.

«Con l’arrivo dei militari – ha detto la prefetta Berardino – si amplia la platea degli attori del sistema provinciale della sicurezza. Tutte le componenti opereranno in stretta sinergia, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente l’efficienza dell’azione di presidio e vigilanza del territorio, e rafforzare la percezione di sicurezza dell’intera comunità».

«La decisione del Governo di garantire la sicurezza di obiettivi “sensibili”, come la nostra Sinagoga, è una buona notizia, che coinvolge tutto il centro storico del nostro paese. Avere una presenza militare a Pitigliano assicura una complessiva tutela per la comunità, visto che prevengono e contrastano delle azioni o degli attentati – dice Gentili – È una scelta che risponde alle sollecitazioni, che in questi anni ha avanzato il nostro Comune. Ringraziamo la sensibilità della prefetta Berardino, per aver sostenuto la necessità di innalzare l’attenzione sul nostro paese, e il corpo dei Carabinieri, che in questi anni ha garantito vigilanza costante».

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