Spiaggia invasa dalle cannucce, la protesta dei balneari | MaremmaOggi Skip to content

Spiaggia invasa dalle cannucce, la protesta dei balneari

Come sempre le ultime mareggiate hanno riversato il materiale portato, con le piene, anche dal fiume Bruna. Ecco alcune proposte degli imprenditori

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Ciclicamente, dopo un periodo di maltempo e una mareggiata, sulla spiaggia si riversano quantità di detriti: le cannucce la fanno da padrone, ma in mezzo ai legni si può trovare di tutto.

Come sempre sale la protesta di chi la spiaggia la vuole frequentare tutto l’anno, e fare anche una semplice passeggiata diventa uno slalom, con il pericolo di ferirsi.

Quest’anno poi, con la Pasqua che cade a fine marzo, il problema è forse ancora più sentito: molti stabilimenti si stanno preparando ad accogliere i turisti, e qualcuno vorrebbe anche mettere qualche ombrellone. Con la spiaggia però invasa dalle cannucce, prima serve una pulizia importante.

La spiaggia di Castiglione invasa dalle cannucce

Le proposte dei balneari  

«Ormai l’arrivo delle piogge e poi delle mareggiate alle porte della Pasqua, porta come conseguenza di ritrovarsi la spiaggia invasa dalle cannucce – dice PierPaolo Rotoloni dello Skipper, che ormai da anni rimane aperto quasi tutto l’anno – e per chi vuole dare un servizio diventa un grosso problema. Servono interventi programmati».

Interventi che potrebbero essere messi in campo con la collaborazione dei Comuni. 

«Come avviene su altre coste, penso alla Versilia per esempio – dice ancora Rotoloni –bisognerebbe trovare un vero accordo con il Comune. Noi concessionari degli stabilimenti ci dobbiamo impegnare a raccogliere e “ammucchiare” lo sporco che si riversa sulla spiaggia, e almeno una volta al mese dovrebbe passare il camion di raccolta. In questo modo la spiaggia sarebbe sempre in condizioni accettabili, e usufruibile per tutto l’anno».

Senza considerare anche i costi per la manutenzione, altra problematica che di fatto interessa tutte le parti. La spiaggia è un bene comune, e andrebbe tutelata per 365 giorni e non solo all’avvicinarsi della bella stagione.

Cumuli di cannucce a Castiglione

«Come ogni anno con l’arrivo di qualche piena e poi delle mareggiate si ripropone il problema di come smaltire il materiale che si riversa sulla spiaggia – conferma Attilio Ganozzi del bagno La Vela, che rimane aperto praticamente sempre nei fine settimana – problemi che non riguardano solo noi concessionari, ma che dipenderebbero anche a monte. Negli anni le proteste con la Provincia ci sono state, senza purtroppo portare a nulla, e hi ci rimette alla fine siamo sempre noi come comunità. Com’è stato già suggerito, servirebbe un confronto diretto costante con le istituzioni, coordinare gli interventi e non arrivare ad agire solo quando la situazione diventa insostenibile».

All’Argentario ci si prepara ad aprire

Anche sulla costa dell’Argentario ci si prepara ad aprire con molti stabilimenti che in questi giorni hanno previsto l’inizio dei preparativi.

«Si, posso confermare – dice Daniele Avvento della Capannuccia e responsabile balneari di Confcommercio provinciale – che prima di Pasqua in molti si stanno attrezzando per riaprire. Un inizio anticipato rispetto al solito, ma dovuto anche per una questione di servizi da dare ai residenti e turisti».

  

 

 

 

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