ORBETELLO. Oltre 500mila euro di risorse pubbliche disponibili per la messa in sicurezza della spiaggia del Cannone non sono stati utilizzati a causa di ritardi e presunti errori procedurali del Comune di Orbetello.
È quanto denuncia il Coordinamento Secessione Talamone, che ha ricostruito la vicenda sulla base della documentazione ufficiale acquisita e delle risposte fornite da Regione Toscana e dal Genio Civile Toscana Sud.
Secondo quanto emerso dagli atti, l’intervento avrebbe potuto essere avviato già nell’estate 2025 grazie alle risorse del Documento operativo per la difesa del suolo (Dods). Il Comune avrebbe potuto attivare tempestivamente le procedure di somma urgenza previste dal codice dei contratti pubblici oppure inserire correttamente la richiesta di finanziamento nel portale regionale entro le scadenze fissate, inizialmente al 10 aprile e poi prorogate al 30 aprile 2025.
La richiesta formale risulta invece trasmessa l’8 maggio 2025, quindi oltre il termine prorogato, e secondo quanto ricostruito non sarebbe stata caricata con le modalità previste dalla piattaforma regionale dedicata.
La conseguenza è stata l’impossibilità di accedere al finanziamento nell’annualità 2025, con l’intervento rinviato.
La frana del febbraio 2025 e l’emergenza regionale
La vicenda prende avvio dall’evento meteorologico tra il 12 e il 14 febbraio 2025, che aveva provocato il dissesto del versante sopra la spiaggia del Cannone di Talamone. Le immagini della frana iniziano a circolare già dal 18 febbraio, ma l’ordinanza di interdizione dell’accesso alla spiaggia viene firmata soltanto il 19 maggio 2025, oltre tre mesi dopo l’evento. Nel frattempo la Regione Toscana aveva dichiarato lo stato di emergenza regionale con il Dpgr 33/2025.
In quel contesto, secondo il Coordinamento, l’amministrazione comunale avrebbe potuto attivare immediatamente un intervento in somma urgenza oppure inserire nei termini la richiesta di finanziamento nel Dods 2025.
Lo studio di fattibilità redatto dal Comune per il consolidamento della scarpata in località Cannone stimava un costo dei lavori di circa 400mila euro, con un quadro economico complessivo di 520mila euro comprensivo di spese tecniche, importo ritenuto compatibile con le risorse regionali disponibili.
Il parere del Genio Civile e le responsabilitÃ
Nella risposta del 30 giugno 2025, il Genio Civile Toscana Sud ha chiarito che la competenza gestionale della spiaggia e del versante ricade sul Comune di Orbetello e che, non essendo stato attivato un intervento in somma urgenza, non erano applicabili le procedure di finanziamento emergenziale. L’intervento potrà essere eventualmente valutato solo nell’ambito della programmazione ordinaria futura, compatibilmente con le risorse disponibili.
Nel frattempo la spiaggia è rimasta interdetta fino alla riapertura parziale disposta con ordinanza comunale n. 174 del 16 luglio 2025, a stagione estiva già avviata.
«Non siamo di fronte a un evento imprevedibile – dicono i portavoce del Coordinamento Secessione Talamone, Antonio Cagnacci e Maurizio Damato – ma a una vicenda che si trascina da febbraio 2025. L’amministrazione aveva uno studio di fattibilità pronto e avrebbe potuto attivarsi tempestivamente. Invece ha perso tempo, non ha utilizzato la procedura di somma urgenza e ha presentato la domanda fuori termine».
Il Coordinamento sottolinea che la gestione dell’area e l’attivazione delle procedure spettavano al Comune di Orbetello, mentre la Regione ha chiarito le proprie competenze in materia di opere a mare e difesa costiera su scala sovracomunale. «È trascorso un anno – aggiungono – e ora c’è il rischio concreto di avere una spiaggia non in sicurezza anche per la prossima stagione. Occorre agire con urgenza e garantire trasparenza».
Per questo viene chiesto al Comune di rendere pubblici tutti gli atti relativi alla trasmissione della domanda di finanziamento, chiarire le modalità di invio e spiegare perché non sia stata attivata tempestivamente la procedura di somma urgenza.



