GROSSETO. Era sul suo monopattino, e con quello si muoveva tra via de Barberi, via Fazzi e il centro commerciale le Palme. Gli agenti della polizia municipale del comando di Grosseto da tempo tenevano d’occhio quel triangolo dove gli spacciatori sono tanti e dove si muovono a piedi, in bici. O con il monopattino, come il 36enne arrestato giovedì 26 febbraio.
Quando ha visto gli agenti, si è dato alla fuga, rigirandosi la giacca, per provare a non farsi riconoscere.
Riconosciuto dall’acquirente
L’uomo, difeso dall’avvocata Federica Putignano in sostituzione dell’avvocato Riccardo Lottini, aveva appena raggiunto la sua cliente, arrivata in bicicletta al grande cancello dei palazzi abbandonati che si affaccia su via de barberi.
Glia genti del Nucleo operativo per la sicurezza lo stavano aspettando: hanno visto la donna prendere una bustina contenente qualcosa di bianco e l’hanno fermata. La donna ha consegnato spontaneamente la cocaina appena acquistata.
Lui invece, alla vista degli agenti, è scappato con il monopattino ma quando è arrivato dove l’erba era più alta, è caduto. Ha cominciato a correre, ha scavalcato la recinzione ed è entrato in un orto, facendo perdere le proprie tracce. Era entrato dentro a un capanno per gli attrezzi: per non fasri riconoscere, aveva anche rigirato il piumino che indossava.
Gli agenti cercavano un uomo con un giubbotto grigio con la toppe nere, mentre il suo era tutto nero. Non solo: come altri nordafricani che hanno occupato quegli scheletri di palazzi abbandonati, anche lui per raggiungere i clienti era solito indossare un passamontagna.
La donna, poi, ha detto al personale del Nos, che già altre volte aveva acquistato da lui la coca.
Avendolo riconosciuto gli agenti sono andati ad arrestarlo.
Divieto di dimora a Grosseto
Nella tarda mattinata del 27 febbraio l’uomo si è presentato davanti al giudice Marco Bilisari e il vice procuratore onorario Leonardo Brogi. Il giudice ha convalidato l’arresto e emesso il divieto di dimora nella provincia di Grosseto.
Subito dopo l’avvocata Putignano ha chiesto il patteggiamento: la condanna è di 4 mesi di carcere e 800€ di multa da pagare.



