Spaccia cocaina davanti al supermercato: arrestato 27enne | MaremmaOggi Skip to content

Spaccia cocaina davanti al supermercato: arrestato 27enne

I carabinieri lo seguivano da ore vicino alla stazione: fermato dopo la cessione della droga. Torna in libertà con il divieto di dimora in provincia di Grosseto
Una pattuglia dei carabinieri alla stazione

GROSSETO. Si muoveva tra il parcheggio del supermercato e la zona della stazione ferroviaria di Grosseto, controllando ogni movimento con attenzione. Un continuo via vai di persone, brevi incontri e scambi rapidi sotto gli occhi dei carabinieri che da tempo tenevano d’occhio quell’area, considerata una delle piazze di spaccio più frequentate della città.

Quando i militari sono intervenuti, il sospetto era già diventato certezza.

Così è finito in manette, Talbi Ala Eddine, tunisino di 27 anni, arrestato per spaccio di cocaina al termine di un servizio antidroga condotto dai carabinieri della compagnia di Grosseto nella zona della stazione ferroviaria.

Lo scambio nel parcheggio del Lidl

L’operazione è scattata nel primo pomeriggio del 6 maggio. I carabinieri, in abiti civili e impegnati in un servizio di osservazione contro lo spaccio, avevano notato il giovane tunisino aggirarsi tra le panchine del parcheggio del supermercato vicino alla stazione ferroviaria.

Pochi minuti dopo un uomo italiano si è avvicinato al ventisettenne. I due avrebbero parlato rapidamente prima dello scambio: denaro in cambio di un piccolo involucro.

A quel punto i militari sono intervenuti immediatamente.

L’acquirente ha consegnato spontaneamente ai carabinieri l’involucro appena ricevuto: all’interno c’erano circa 0,78 grammi di cocaina, quantità dalla quale sarebbero state ricavate più dosi singole. La droga era stata pagata 55 euro.

La perquisizione e i soldi nascosti

Durante il controllo il tunisino si sarebbe mostrato nervoso e agitato, tanto da convincere i militari a procedere con una perquisizione personale urgente.

Addosso aveva altre banconote considerate compatibili con l’attività di spaccio. Nelle tasche dei pantaloni i carabinieri hanno trovato 55 euro appena ricevuti dalla vendita della dose, oltre ad altri 40 euro e ulteriori 145 euro nascosti nel portafoglio.

Secondo gli investigatori si trattava del denaro accumulato attraverso l’attività di spaccio nella zona della stazione.

Già arrestato e con precedenti specifici

Dagli accertamenti è emerso che il tunisino era già noto alle forze dell’ordine per reati legati agli stupefacenti.

Una lunga serie di precedenti, con segnalazioni risalenti già al 2018 da parte dei carabinieri di Pisa.

L’uomo risultava inoltre sottoposto a una misura cautelare di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria in un altro procedimento per spaccio e aveva già riportato precedenti condanne, compresa una del 2024 per violazione della normativa sugli stupefacenti.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane viveva senza una fissa dimora stabile e senza un lavoro regolare, situazione che avrebbe rafforzato il sospetto che lo spaccio rappresentasse la sua principale fonte di sostentamento.

La decisione 

La procura di Grosseto, con il pubblico ministero Raffaele Luca Ponte, aveva chiesto la convalida dell’arresto e una misura cautelare nei confronti del tunisino.

Davanti alla giudice Agnieszka Karpinska il ventisettenne, difeso dall’avvocato Giulio Parenti del foro di Pisa, sostituito in aula dalla collega Iris Milano, è comparso per il giudizio direttissimo.

La giudice ha convalidato l’arresto ma ha disposto la scarcerazione dell’uomo applicando il divieto di dimora nella provincia di Grosseto.

 

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