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«Soldi del Comune all’associazione del consigliere»

L’Unione comunale del Pd fa le pulci ai contributi concessi dall’amministrazione al Terzo settore: tra questi c’è la Deceris, che ha ottenuto 7mila euro per i pacchi alimentari. Il presidente è Gino Tornusciolo
Demetrio Cozzupoli e, a destra, Gino Tornusciolo

GROSSETO. Ogni anno, l’associazione Deceris acquista alimenti per confezionare i pacchi alimentari e distribuirli alle famiglie bisognose. Per farlo, il 30 novembre 2023, ha presentato la domanda per la concessione dei contributi, a favore degli enti del terzo settore che operano nel settore sociale e socio assistenziale.

Il Comune ha erogato 7.000 euro all’associazione. Ma questo contributo, è finito nel mirino dell’Unione comunale del Pd, perché, come spiega il gruppo in una nota, non solo «la Deceris non fa mistero delle sue inclinazioni nostalgiche e ha sede negli stessi luoghi di Casapound», ma anche perché la stessa associazione è guidata da Gino Tornusciolo, consigliere comunale della Lega

«L’amministrazione ha un occhio di riguardo per i propri amici»

La bufera si è scatenata a distanza di pochi mesi da un’accusa analoga, mossa dal Pd nei confronti del Comune. Alla fine di settembre, nel mirino dei democratici era finito il Fit festival organizzato dall’associazione Crossfit Umbertozzo, guidata dalla moglie del consigliere Andrea Vasellini. 

«Il sospetto che questa amministrazione abbia un occhio di riguardo per i propri amici nel gestire i soldi pubblici viene confermato da fatti che in ogni altro luogo creerebbero imbarazzo ma che, nella nostra città, si verificano spesso senza generare dubbi o indignazione – si legge nella nota dell’Unione comunale – Potrebbe non esserci nulla di strano tranne, certo, i contenuti e i “valori” di quella associazione».

Ma, secondo i democratici, c’è qualcosa di più. 

«Si dà il caso, infatti, che il presidente di  quella associazione sia Gino Tornusciolo, consigliere comunale oggi della lega – attaccano – che si contraddistingue per prese di posizione tese più a rimarcare la propria esistenza politica che ad affrontare problemi reali della città (nessuna persona dotata di senno, infatti, può veramente credere che si possano fare serie polemiche sulle presenze di immigrati in piazza per capodanno)».

Tornusciolo, ricordano all’Unione comunale del Pd, «è passato alla Lega, probabilmente per calcolo politico, che mai ha preso le distanze da una associazione che non ha problemi a dichiararsi fascista – dicono –  Crediamo che la presentazione di una domanda di contributi da parte di un consigliere nei confronti dell’ente per il quale è stato eletto manifesti un palese conflitto di interesse ed in ogni caso una profonda inopportunità. È legittimo poter ritenere – al di là della realtà dei fatti – che l’amministrazione possa aver favorito tale richiesta, è stato infatti erogato un contributo di 7mila euro, e se guardiamo le associazioni meritevoli che sono state lasciate fuori più di un sospetto viene».

«Non c’è uguaglianza tra le associazioni»

Se è vero che ogni amministrazione debba garantire le stesse condizioni per l’erogazione di contributi, a parere dell’Unione comunale del Pd, questo non è avvenuto. «Ogni amministrazione, invero, dovrebbe essere al di sopra di ogni possibile dubbio per favorire la parità di condizioni nell’azione amministrativa – dicono ancora – Non vogliamo soffermarci troppo su come verranno usati quei fondi. Tuttavia, se la Deceris stessa dichiara di utilizzarli per dare pacchi alimentari alle famiglie in difficoltà (speriamo famiglie di ogni composizione e nazionalità) che senso ha il contributo? A quel punto è il Comune che dona i pacchi a famiglie in difficoltà e farebbe bene ad evitare il filtro di un’associazione che potrebbe non garantire parità di condizioni e di accesso».

«In ogni caso c’è un grande problema di inopportunità da parte del consigliere comunale – dicono ancora – che presenta la richiesta e di opacità di questa maggioranza che dà sempre l’impressione di favorire i suoi amici rispetto alla collettività».

Il sindaco: «Bando pubblico, polemica assurda»

La replica del sindaco, Antonfrancesco Vivarelli Colonna.

«Quella sull’assegnazione di risorse alla Deceris è l’ennesima assurda polemica messa su dal Pd grossetano evidentemente avvolto dall’estenuante desiderio di dare segni di vita. Il bando è pubblico, c’è un punteggio e c’è una commissione esclusivamente tecnica che valuta i progetti».

«Ogni speculazione politica è dunque priva di fondamento e da declinare nel solo obiettivo di offrire ai cittadini una lettura distorta della realtà: è la solita macchina del fango che certa sinistra rivolge contro gli avversari politici».

«Riguardo la presunta inopportunità di ruolo (Tornusciolo è consigliere comunale e vertice di Deceris), ancora una volta il Pd si elegge a interprete di una fantomatica superiorità morale: ricoprire un ruolo nell’assise cittadina non implica certo non potersi adoperare nel volontariato». 

La Deceris: «Un progetto approvato da una commissione di tecnici»

Dalla Deceris arriva una risposta altrettanto dura.

«Riteniamo quasi del tutto inutile rispondere alle affermazioni del Pd che dimostra di non conoscere la macchina amministrativa. La Deceris è un’associazione iscritta al Runts (registro unico nazionale terzo settore) , abbiamo presentato un progetto a cui è stato assegnato un punteggio pubblico da una commissione».

«Fatta da tecnici dove non c’è presente nessun esponente politico».

«Inoltre il progetto verrà finanziato solo dopo essere stato ultimato e soltanto dopo aver presentato regolare rendicontazione, dove vogliamo precisare che l’associazione è tenuta obbligatoriamente a metterci dei soldi propri per la realizzazione dello stesso e che nemmeno un centesimo entra nelle casse ma che tutto deve essere utilizzato per le finalità de progetto».

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