GROSSETO. Un nuovo problema si aggiunge alla lunga storia della Grosseto–Siena. Lo smottamento avvenuto nei giorni scorsi nella zona di Casal di Pari riporta al centro le criticità di una strada ancora segnata da cantieri, restringimenti e fragilità strutturali.
E lo fa nel tratto più sensibile dell’intera arteria.
Il cedimento vicino alla galleria di Pari
Il cedimento si è verificato nei pressi della galleria di Casal di Pari, già da anni uno dei nodi più complessi della superstrada.
Non si tratta di un semplice dissesto superficiale, ma di un problema che coinvolge il terreno in profondità e che ha costretto alla chiusura di una carreggiata, con traffico deviato a doppio senso sull’altra.
Una soluzione tampone che rischia però di creare disagi pesanti nei mesi più critici.
Il punto più fragile dell’intera Grosseto–Siena
Non è un caso che lo smottamento sia avvenuto proprio qui.
La zona della galleria di Pari rappresenta da tempo il punto più delicato del raddoppio: traffico già ridotto per i cantieri, lavori complessi sulla vecchia galleria e continui adeguamenti strutturali.
Negli ultimi anni questo tratto ha concentrato ritardi, rallentamenti e interventi tecnici tra i più complessi dell’intera infrastruttura.
Lavori in profondità e tempi non brevi
Gli interventi necessari per la messa in sicurezza non saranno immediati.
Si tratta infatti di operazioni che riguardano il consolidamento del terreno e della struttura stradale, con lavori che possono arrivare a diversi metri di profondità.
Questo significa una cosa sola: la situazione non si risolverà in pochi giorni.
Un problema che arriva nel momento peggiore
Il tempismo è uno degli aspetti più critici.
Lo smottamento arriva a ridosso della stagione turistica, quando la Grosseto–Siena diventa la principale via di accesso alla Maremma e un’arteria fondamentale per il traffico verso il mare. E, in questo caso, anche di ritorno dal mare verso Siena.
Il rischio è concreto, soprattutto nei fine settimana estivi, quando i flussi aumentano sensibilmente. Vedremo cosa succederà in questi giorni di Pasqua e Pasquetta. Ma l’impressione è che questo problema andrà avanti fino all’estate.
Una strada ancora incompleta
Il nuovo cedimento si inserisce in un contesto più ampio.
Nonostante i progressi, la Grosseto–Siena non è ancora completata e continua a convivere con cantieri e restringimenti. E anche con un tutor attivo, all’altezza di Iesa, in direzione nord.
Secondo i cronoprogrammi più recenti, il raddoppio a quattro corsie tra le due città dovrebbe essere completato entro il 2026, ma il percorso resta complesso.
Il ruolo dei lotti 4 e 9
Due dei cantieri più importanti sono proprio quelli che interessano il tratto tra Grosseto e Siena.
Lotto 4: Paganico–Civitella
È uno dei tratti più avanzati: circa 2,8 chilometri, presenza di viadotti e gallerie e lavori ormai in fase esecutiva avanzata.
Qui il raddoppio è vicino al completamento, ma resta legato all’equilibrio complessivo della rete.
Lotto 9: il tratto più lungo e complesso
È il cantiere più impegnativo: circa 12 chilometri, numerose opere infrastrutturali, lavori ancora in corso ma ben avviati.
Si tratta del segmento che garantirà continuità verso Siena, ma anche quello che richiede più tempo e coordinamento.
LE FOTO – Lo stato dei lavori




