PIOMBINO. Il circolo di Sinistra Italiana Piombino – Alleanza Verdi e Sinistra interviene duramente sulla gestione della sicurezza in città, replicando alle dichiarazioni del sindaco Francesco Ferrari dopo la richiesta di dimissioni dell’assessore alla sicurezza Vittorio Ceccarelli.
In una nota, Sinistra Italiana parla di «sconcerto» per la risposta del primo cittadino e accusa l’amministrazione comunale di scaricare le responsabilità e di non affrontare in maniera strutturale i problemi che riguardano la sicurezza e il disagio sociale.
«Una narrazione che divide»
Secondo il circolo Avs, le parole del sindaco non avrebbero «nulla di civico» e finirebbero per trasformarsi in una narrazione ideologica che individua capri espiatori, invece di entrare nel merito delle difficoltà che vive la città.
«Dire che i protagonisti degli episodi sono sempre gli stessi – sostengono – non è una semplice constatazione, ma una generalizzazione che alimenta stigma e sospetto, trasformando la politica in propaganda».
«Telecamere e daspo non sono una strategia»
Nel mirino anche le misure adottate dall’amministrazione: telecamere, daspo urbani, chiusure anticipate e controlli ad alto impatto. Per Sinistra Italiana si tratta di strumenti «palliativi» che non risolvono le cause del problema e rischiano di aumentare conflitti ed esclusione.
«La militarizzazione dello spazio pubblico – scrive Avs – non rende Piombino più sicura, ma solo più impaurita e meno libera».
La proposta: sicurezza come diritto sociale
Il circolo Avs ribadisce un modello alternativo fondato sulla sicurezza come diritto sociale. Tra le priorità indicate ci sono investimenti nei servizi sociali, nell’educativa di strada, nella mediazione culturale, nell’accesso alla casa, nella scuola, nello sport, nella cultura e nel lavoro, per evitare che persone italiane e straniere restino ai margini senza prospettive.
Sul tema dell’immigrazione, Sinistra Italiana accusa il Governo e la destra di non aver costruito politiche strutturate di integrazione e regolarizzazione, creando così «irregolarità, sfruttamento e conflitti».
«Serve prevenzione, non solo repressione»
Secondo Avs, anche il rapporto con la giustizia e le forze dell’ordine deve essere affrontato con maggiore responsabilità, puntando soprattutto sulla prevenzione sociale e non solo sulla repressione.
«Piombino – conclude la nota – ha bisogno di meno slogan e più progetto, meno paura e più responsabilità, meno ordine imposto dall’alto e più comunità costruita dal basso».