PORTO SANTO STEFANO. Porto Santo Stefano si è svegliata questa mattina, mercoledì 18 febbraio, con una di quelle notizie che tolgono il fiato. Dopo sei mesi di sofferenza è venuta a mancare Nicoletta Olivari, aveva 67 anni.
Una scomparsa che colpisce nel profondo l’intero quartiere di Santo Stefano, oggi unito nel lutto per una donna conosciuta e stimata da tutti.
Una presenza amata da tutto il quartiere
Nicoletta Olivari non era solo un nome. Era un sorriso per strada, una parola gentile, una presenza costante nella vita di Porta Santo Stefano.
Amava la musica, le tavolate al sole, i momenti in famiglia. Era il cuore delle riunioni, l’anima delle feste semplici, quelle fatte di risate sincere e abbracci veri.
La sua morte lascia un grande vuoto nella comunità di Porto Santo Stefano, dove era considerata un punto di riferimento umano e affettivo.
Sei mesi di lotta contro la malattia
Per sei lunghi mesi ha affrontato la malattia con forza e dignità, circondata dall’amore dei suoi cari.
Ha combattuto in silenzio, con coraggio, senza mai perdere quella dolcezza che la distingueva. Anche nei momenti più difficili, il suo pensiero era sempre rivolto agli altri.
La notizia della scomparsa di Nicoletta Olivari si è diffusa rapidamente nel quartiere, suscitando profonda commozione.
Il marito e le figlie al suo fianco
Accanto a lei, fino all’ultimo respiro, il marito Paolo Loffredo, compagno di una vita, presenza discreta e instancabile.
Con loro le adorate figlie Alina, Federica e Lorenza, il suo orgoglio più grande, la sua gioia quotidiana.
La famiglia era il centro della vita di Nicoletta Olivari, la sua forza e il suo rifugio.
Porto Santo Stefano più silenziosa
Oggi Porto Santo Stefano è più silenziosa. Il quartiere perde una presenza che era diventata parte della quotidianità.
Manca la sua voce, manca il suo passo, manca quella capacità rara di far sentire tutti accolti. Il lutto a Santo Stefano è condiviso e sentito.
Il ricordo di Nicoletta Olivari resta nel cuore
Il ricordo di Nicoletta Olivari vive nei gesti semplici, nella musica che amava, nelle tavole apparecchiate al sole, negli sguardi delle sue figlie.
La comunità di Santo Stefano oggi la saluta con le lacrime agli occhi, ma con una promessa silenziosa: non dimenticarla mai.



