Alberto Lotti scuote il pubblico: «Si può essere infedeli e amare davvero» | MaremmaOggi Skip to content

Alberto Lotti scuote il pubblico: «Si può essere infedeli e amare davvero»

Dalla Capannina di Perelli alla scena letteraria: il nuovo romanzo Boys Being Boys racconta il tradimento dal punto di vista di chi lo commette
La copertina del libro Boys being boys, nel riquadro Alberto Lotti
La copertina del libro Boys being boys, nel riquadro Alberto Lotti

PIOMBINO. «Si può essere infedeli e, allo stesso tempo, amare davvero» in questa frase è sintetizzata l’essenza del messaggio onesto, duro e crudo che l’autore, Alberto Lotti, ha voluto trasmettere nel suo romanzo Boys being boys.  Il libro prodotto dalla casa editrice book a book è ora  ordinabile in prevendita sia in forma cartacea che digitale al link https://bookabook.it/libro/boys-being-boys/.

Chi è Alberto Lotti

Alberto Lotti, classe 1993, figlio di Fabrizio della Capannina di Perelli, è una delle voci più singolari della nuova scena letteraria emergente. Scrittore di provincia, nato a Piombino ma con il vizio della lontananza, Lotti costruisce la sua identità narrativa partendo da un paradosso: l’essere, agli occhi della sua critica più severa — la nonna — un nipote «noioso, distratto e poco empatico».

La sua biografia è un insieme contrastato di vite interrotte e identità fluide. Ha vissuto in Messico, sfidando le paure ataviche di chi resta a terra, e ha collezionato professioni come fossero capitoli di un romanzo: è stato insegnante, bagnino, scenografo e attivista. Tutto, tranne l’architetto che la sua famiglia crede che sia. Una bugia gentile, un’omissione che diventa quasi un atto d’amore o, forse, solo un’altra delle sue narrazioni.

Alberto scrive per non soccombere a una realtà che lo sovrasta. Mentre la nonna lo aspetta per allenarsi a un Burraco che appartiene ormai solo ai più reconditi ricordi d’infanzia, lui cerca sfoghi nelle parole, gli unici strumenti capaci di colmare la distanza tra chi è oggi e chi è destinato a rimanere per sempre nei ricordi di casa: un uomo gentile nei modi, ma profondamente, e felicemente, “falso”.

Alberto Lotti
Alberto Lotti

“Boys being boys”: la storia di un tradimento dal punto di vista di chi lo ha commesso

Boys being boys parla di amore, quello vero, quello umano. Parla di amore ma anche di tradimento, fisico, mentale. Parla di desiderio, attesa, senso di colpa e rabbia verso l’altro e verso se stessi, per non essere stati in grado di essere più forti, ma di essersi lasciati travolgere dall’emozioni alla ricerca disperata di una trasgressione o, più profondamente, del senso vero del Sé. 

Alla domanda del perché Lotti ha scritto questo libro risponde: «Per anni ho desiderato che il mio corpo, le mie scelte, le mie bugie e perfino le mie assenze potessero parlare al posto mio e convertirsi in parole. Non ha mai funzionato. Scrivere questo romanzo è stato un modo per vedere cosa resta quando mi fermo. Ho scelto un letto, una stanza, un uomo che confessa, uno che ascolta perché lì, nel silenzio tra i due, le contraddizioni si accendono. I tradimenti di Timo non sono solo suoi: appartengono a me, a te, a chiunque cerchi un modo per restare».

Una scrittura, quella del suo romanzo, che parte dall’autenticità stessa dell’autore, dal suo vissuto, dal suo modo di essere nel mondo e con gli altri. Troppo spesso si lascia parlare il corpo, ma non sempre si viene letti per quello che vorremmo esprimere. L’unico modo per farsi comprendere davvero è il linguaggio, chiaro e deciso, dell’uomo che si mette a nudo di fronte le sue verità, anche a costo di perdere l’altro, l’oggetto d’amore che si vorrebbe proteggere ad ogni costo. Si commettono errori, si fanno cose di nascosto, si raccontano bugie e, non volendo, si finisce per crederci anche noi. 

Il peso della pressione sociale sulle relazioni

La relazione nasce dall’incontro di due esseri che si trovano in quel dato momento in armonia tra loro, con il passare del tempo però la storia d’amore tra i due si sviluppa, cambia, diventa matura. Si lascia l’illusione e ci si immerge nella concretezza della vita di tutti i giorni. L’abitudine, la costanza, la quotidianità prendono il posto dell’emozioni più forti date dall’adrenalina e la dopamina, affievolendo, giorno dopo giorno, il sentimento ma rendendolo allo stesso tempo più vero. C’è un’evoluzione della storia tanto quanto dei soggetti che la costituiscono e questo non può essere negato.

«Si cambia. All’interno della relazione i progetti di vita di ognuno si modificano e non sempre coincidono tra loro. Con questo romanzo voglio raccontare proprio questa frattura. Da un lato si prova il desiderio di cambiare, dall’altro la voglia di rimanere all’interno della relazione» spiega l’autore.

«Nel romanzo la voglia di riscoprirsi e di continuare la propria storia d’amore procedono in parallelo – ma c’è dell’altro, continua Lotti – La relazione non viene negata ma neanche idealizzata. Poi, prende spazio anche un’altra piaga: la pressione sociale del pregiudizio, delle aspettative altrui, i tradizionali canoni di fedeltà e rispetto, che si insinuano sempre più prepotentemente all’interno dell’intimità della coppia. A mio avviso, oggi, questi elementi pesano moltissimo. Il romanzo mostra quanto sia faticoso sottrarsi e credo sia un tema che riguarda ognuno di noi». 

“Boys being boys” è la messa a nudo delle fragilità dell’anima 

Sotto il cielo livido di una Milano che filtra tra le persiane, Timo attende. L’aria nella stanza è densa di una verità che sta per esplodere: il resoconto meticoloso di ogni deviazione, di ogni corpo che non era quello di Diego. Timo sceglie il momento del ritorno dell’amato per intraprendere un viaggio a ritroso tra le pieghe del suo tradimento. Inizia così una confessione che è un’emorragia di ricordi: volti, corpi e città si intrecciano in un flusso di coscienza e una profonda introspezione psicologica.

Una ricerca della verità che cura l’anima del protagonista e ne definisce l’identità più autentica. La camera da letto diventa così il setting di una profonda introspezione psicologica, esplorando la ricerca disperata di sé tra le braccia degli altri. Il romanzo esplora il paradosso di un’infedeltà che non distrugge l’amore, ma lo interroga.

Boys Being Boys è una confessione amorosa e filosofica in cui il tradimento diventa linguaggio, e la scrittura un atto di devozione. Si può essere infedeli e, allo stesso tempo, amare davvero: per il protagonista e anche l’autore non è una domanda, ma una sentenza, tanto amara quanto vera che rispecchia, paradossalmente in modo fedele, la fragilità dell’anima umana

 

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