Sfornato Maremmone: il panettone della Maremma | MaremmaOggi Skip to content

Sfornato Maremmone: il panettone della Maremma

La ricetta originale per ora è un’anteprima, disponibile in pezzi limitati. Nel frattempo in negozio, accanto agli altri dolci made in Maremma, fioriscono tutti i sapori del territorio
Sfornato Maremmone: il panettone della Maremma
Al centro, con il camice, il mastro pasticcere Lorenzo Tornesi tiene in mano Maremmone

GROSSETO. L’origine sarà pure milanese ma qui cuore e sapori sono tutti maremmani. Maremmone è il panettone della Maremma targato Retrò gusto: a parlare sono gli ingredienti scelti dal mastro pasticcere Lorenzo Tornesi.

Sua anche l’idea del nome, con il quale ha conquistato gli altri membri della famiglia che lavorano con lui nel laboratorio-negozio di via Pisa 30.

Maremmone impasta letteralmente Maremma e panettone insieme. Il gusto delicato non nasconde con lo zucchero i sapori degli ingredienti scelti: vino di Maremma, noci e castagne. Sopra, è guarnito con una glassa sempre al vino rosso: quello della cantina i vini di Maremma.

Maremmone sposa bene qualsiasi occasione, dalla colazione al pranzo. Probabilmente non stona neanche in una merenda salata. Già da un primo assaggio risulta un prodotto molto duttile e un’alternativa decisamente valida anche per chi non ama i canditi ma non vuol comunque rinunciare al sapore.

Sfornato Maremmone: il panettone della Maremma
Maremmone

Per ora è disponibile solo in pochi pezzi nel negozio di via Pisa (aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 14.30 e sabato dalle 9 alle 12). Ma l’anteprima lascia ben sperare che anche per l’anno prossimo ne arrivino molti altri.

Visto che della Maremma non sembra piacere solo il panettone, Retrò gusto nel suo negozio ha allestito anche un’area dove scegliere prodotti maremmani (dal vino, alla pasta, ai salumi) per comporre cesti natalizi personalizzati.

Il panettone maremmano piace anche ai milanesi

I fratelli Tornesi, Deborah e Lorenzo, hanno ereditato un mestiere di famiglia avviato nel 1959 da nonno Ruggero e tramandato da babbo Enzo. Partiti da Montalcino, si spostarono poi a Grosseto nel 1968. 

Lorenzo da questa storia, che a Grosseto non manca tutt’oggi di donare soddisfazioni, ha ricevuto in dono il ricettario storico che porta sempre con sé. Seguendo quello e mettendoci un po’ del suo, grazie anche all’aiuto della famiglia, ha iniziato a confezionare prodotti unici.

Lo scorso anno i primi panettoni, classico e con cioccolato fondente. Questo 2023 accanto ai babà in vasocottura e agli snack salati, sono arrivati anche i panettoni “frutti di bosco e cioccolato bianco“, e quello “pera e fondente“. Ultimo, ma solo in ordine cronologico: il Maremmone.

Il recente appuntamento dalla fiera di san Giovanni d’Asso nel senese, ha confermato il successo delle loro ricette. «I nostri panettoni, come gli altri prodotti, sono fatti con ingredienti naturali e seguendo processi artigianali – dice Lorenzo – facciamo tutto qui a Grosseto e nell’etichetta abbiniamo il panettone al territorio della Maremma, ci teniamo a scegliere anche ingredienti locali. Non è mancato chi è venuto da noi cercando “il panettone maremmano“, compresi alcuni milanesi che hanno gradito particolarmente».

Spazio alla Maremma

Il gusto, in fondo, non ha confini. Infatti, i panettoni di Retrò gusto (centinaia) sono arrivati anche in Spagna tramite i ragazzi di Bottega Toscana a Girona, dove hanno spopolato. Un successo simile è stato riscontrato anche dai babà in vasocottura, che sembrano molto apprezzati in Calabria.

Il laboratorio-negozio in via Pisa, visto anche il successo dei suoi prodotti made in Maremma, è in trasformazione. Accanto ai panettoni, ai dolci e ai prodotti per confezionare il proprio cesto, infatti, è in preparazione il banco che sarà dedicato a preparare colazioni da asporto. Con pani, dolci e schiacce prodotti a pochi metri di distanza. La novità entrerà a pieno regime nel gennaio 2024.

Riproduzione riservata ©

Condividi su

Articoli correlati