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Serie D, FolGav una sconfitta che brucia

Il vice presidente Mansi: «Abbiamo l’amaro in bocca, uscire in Coppa Italia al primo turno non ce lo aspettavamo. Ci rifaremo già domenica in campionato»
Un momento della gara

GAVORRANO. Si lecca le ferite il FolGav. Domenica al Capannino, lo stadio Nicoletti di Follonica a porte chiuse, la bruciante sconfitta contro l’Orvietana nel primo turno di Coppa Italia è stata il classico fulmine a ciel sereno.

La prestazione dell’undici di Marco Bonura non è stata delle più promettenti, ma il 3-2 umbro è arrivato in pieno recupero e addirittura con la squadra di mister Gianfranco Ciccone che era rimasta in dieci uomini negli ultimi 10 minuti. Uno stop che fa male, considerando che il FolGav è uscito subito da campione in carica.

Nel dopo gara c’è stato il mea culpa in casa biancorossoblù, anche perché i minerari pur con qualche assenza come il capitano Emilio Dierna, squalificato, e l’altro difensore centrale Federico Ampollini, infortunato, soprattutto nel primo tempo sono stati salvati a più riprese dal proprio portiere Francesco Ombra, con l’Orvietana che ha meritatamente ribaltato l’1-0 di Walid Khribech. Nella ripresa trovato il pari con Polo, il FolGav non è stato capace di chiudere i conti, anzi ha rischiato ancora di andare sotto e il giustiziere in pieno recupero ad una manciata di secondi dai rigori è stato l’ex Simone Tomassini, autore di un altro gol, quello del 2-1 su rigore (il pari era arrivato con un missile al sette di Raed Jarizi).

Il pensiero del vice presidente Lorenzo Mansi

«Purtroppo è mancato l’atteggiamento, l’esperienza, siamo un gruppo giovane (della squadra di pochi mesi fa in campo solo 4 undicesimi, ndr). Abbiamo ricevuto una lezione di scuola. Un gruppo giovane non può entrare in campo con quell’atteggiamento. Avevamo la maglia di detentrice della Coppa e questa squadra, ribadisco giovane, deve aver voglia di arrivare. All’ultimo minuto non possiamo prendere un gol da palla inattiva su una situazione di vantaggio numerico, su una situazione preparata dallo staff. E’ vero che siamo ad agosto e ancora le squadre non si conoscono. Però è bene che ci svegliamo subito perché domenica inizia il campionato (prima giornata al Malservisi-Matteini contro il tau Altopascio). Uscire al primo turno come detentori ci lascia l’amaro in bocca, inutile girarci intorno».

Il vice presidente del FolGav Lorenzo Mansi

«Per quanto riguarda il prato non ci sono problemi, ci sono ritardi sulle panchine a causa di ritardi sulla fornitura – aggiunge il vice presidente – Ci scusiamo con i nostri tifosi e speriamo di ripagarli con una bella prestazione. In questa gara si sono persi poco».

Il rammarico di Vetrini

Filippo Vetrini direttore generale FolGav

«Non siamo mai stati vicini alla vittoria e il successo dell’Orvietana è legittimo – dice il direttore generale Filippo Vetrini  – Abbiamo avuto una reazione di 20 minuti all’inizio del secondo tempo, poi ci siamo seduti raggiunto il pari, anche in maniera confusionaria. E quando gli umbri sono rimasti in 10 poteva provare a vincere la partita e non siamo riusciti ad arrivare ai rigori, rischiando tantissimo e solo grazie ad Ombra abbiamo evitato di subire molti gol. Una prestazione imbarazzante. Per il futuro basta fare il contrario di quanto visto contro l’Orvietana, peggio di così per come siamo abituati è difficile. Non so che dove stiano le colpe, ma la vittoria degli umbri è meritata e il punteggio poteva essere anche più ampio».

Il mister Marco Bonura: «Commessi troppi errori»

Marco Bonura, tecnico del FolGav (foto Follonica-Gavorrano)
Marco Bonura, tecnico del FolGav (foto Follonica-Gavorrano)

«Il primo tempo abbiamo fatto il contrario di quanto preparato. Come atteggiamento al netto degli errori – spiega mister Marco Bonura –  Meglio nel secondo tempo, e sul 3-2 serve più attenzione, e non si può prendere un gol del genere in superiorità numerica. Purtroppo abbiamo commesso troppi errori, e ci siamo innervositi, poco lucidi e ordinati. Se vogliamo vincere le partite dobbiamo migliorare tanto. Ad un certo punto abbiamo messo i due centravanti anche perché solo con i lanci lunghi potevamo arrivare vicino all’area. Non siamo stati attenti e potevamo come minimo andare ai rigori. Dispiace tantissimo. Spero che questo risultato ci possa dare una cattiveria in più per l’esordio in campionato.  Serve un altro tipo di atteggiamento»

 

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