Sei Toscana sconfitta al Tar, scongiurato un altro aumento della Tari Skip to content

Sei Toscana sconfitta al Tar, scongiurato un altro aumento della Tari

Sei Toscana aveva impugnato le delibere di Arera, Ato e Comuni, sostenendo che la Tari non copriva i costi. Il Tar le ha dato torto: i costi si coprono anche razionalizzando
Rifiuti abbandonati in via Calabria. Il Tar ha bocciato il ricorso di Sei Toscana sulle tariffe Tari
Rifiuti abbandonati in via Calabria. Il Tar ha bocciato il ricorso di Sei Toscana sulle tariffe Tari

GROSSETO. Ogni anno la Tari aumenta, ma a Sei Toscana non basta. Ci arrivano ogni giorno segnalazioni di rifiuti in mezzo alla strada e di cassonetti non svuotati (come nel caso di via Calabria, nella foto qui sopra) ma Sei Toscana vorrebbe più soldi.

C’è voluto il Tar per dirle di no, con una sentenza pubblicata qualche giorno fa.

Sei Toscana, infatti, aveva impugnato davanti al Tar della Lombardia le delibere di Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, in sostanza l’autorità che stabilisce i criteri con cui vanno calcolate le tariffe, ndr) e dell’assemblea Ato Toscana Sud con le quali determinava i Pef (piani economici e finanziari) per l’anno 2021 relativi ai comuni del territorio coperti dal servizio e i parametri per la definizione del tetto di crescita delle tariffe Tari.

A cascata Sei Toscana aveva impugnato anche tutte le delibere dei consigli comunali dei Comuni componenti l’Ato Sud, cioè quelli compresi nelle Province di Siena, Arezzo e Grosseto e di 6 Comuni della Val di Cornia in provincia di Livorno.

Questo perché con quelle delibere i Comuni, di fatto, si adeguavano alle indicazioni di Arera e dell’Ato per l’applicazione delle tariffe il Tari.

Il Tar della Lombardia ha declinato la propria competenza funzionale, passando la pratica al Tar della Toscana.

Sei Toscana chiedeva il pareggio dei conti aumentando la Tari

Nel suo ricorso Sei Toscana sosteneva che l’Ato fosse venuta a meno al ruolo di garante della sostenibilità della gestione. In parole semplici, che non avesse garantito la copertura del costo del servizio.

Ma la Ato, dal canto suo, faceva notare che la sostenibilità non debba essere necessariamente raggiunta in un solo esercizio, ma si debba valutare in un periodo pluriennale. E, soprattutto, che si possa raggiungere non solo aumentando le tariffe, ma anche efficientando i costi. In sostanza, senza gravare su famiglie e aziende.

Il metodo tariffario rifiuti (Mtr) di Arera è corretto

La sentenza va a chiarire anche che il metodo tariffario rifiuti (Mtr) di Arera è corretto e così come è corretta l’applicazione fatta dall’Ato, che ha comunque potere discrezionale sulla crescita tariffaria.

I giudici hanno respinto il ricorso nel suo complesso, riconoscendo la legittimità dei provvedimenti comunali impugnati da Sei Toscana, che individuano l’Ato come ente territorialmente competente. E chiarendo che il potere dell’Arera di determinare il nuovo sistema tariffario discende direttamente dalla legge. Norma che sancisce anche la prevalenza del nuovo sistema tariffario affidato ad Arera sui precedenti ordinamenti.

A margine Sei Toscana aveva anche chiesto un risarcimento che, ovviamente, non è stato accolto.

Riproduzione riservata ©

Condividi su

Articoli correlati