«Sei sempre ubriaca, non fai niente»: due anni all'ex violento Skip to content

«Sei sempre ubriaca, non fai niente»: due anni all’ex violento

Picchiata e umiliata per anni: il suo ex convivente non voleva nemmeno che guardasse la tv o ascoltasse la musica

CASTEL DEL PIANO. Per più di due anni non avrebbe fatto altro che maltrattare la sua compagna, anche davanti alla figlia piccola di lei. Offese, minacce, botte, oggetti spaccati. Liti continue. E lei, la sua compagna, non ha potuto fare altro che chiamare i carabinieri, ogni volta che le cose prendevano una brutta piega. Ogni volta che lui le usava violenza. 

Ora l’ex violento, un uomo di 49 anni originario dell’Amiata, ha patteggiato una pena a due anni di reclusione di fronte al giudice Sergio Compagnucci (pm Federico Falco). L’uomo è stato difeso dall’avvocato Claudio Ciri

Costretta a non guardare la tv né ascoltare musica

Le vessazioni nei confronti della donna, una cinquantenne che vive anche lei sull’Amiata, erano continue. Come quando la offendeva, dicendole: «Sei una m…a, non fai niente, non vali un c…o, sei sempre ubriaca», impedendole ad esempio, quando era in casa, di guardare la televisione o ascoltare della musica. Non voleva nemmeno che si chiudesse in bagno, tanto che una volta ha anche spaccato la porta per aprirla. 

Spesso nell’abitazione scoppiavano liti furibonde, se lei tentava di contraddirlo: spaccava i mobili e le suppellettili, le lanciava contro oggetti. La inseguiva anche con l’auto, facendo manovre avventate per farla accostare e spesso, ogni volta che lei si versava un po’ di vino nel bicchiere, lui lo prendeva e glielo rovesciava addosso. 

Poi c’erano le botte: quella date al volto, che le hanno procurato la rottura del timpano. Picchiata fino a cadere per terra e perdere i senti. O ancora: una volta lasciata l’abitazione dove la coppia viveva, e trasferitasi da suo padre, il quarantanovenne era entrato lo stesso in casa per parlarle strattonandola per un braccio. Si era allontanato solo quando lei aveva chiamato i carabinieri. 

L’uomo è stato processato per maltrattamenti aggravati e lesioni personali: un giorno si era accanito su di lei soltanto perché la donna si era messa sul letto a riposarsi

L’uomo ha patteggiato una pena a due anni di reclusione con la sospensione condizionale

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