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Saldi sì ma senza strafare: «Meglio ad agosto»

Sconti nei negozi da sabato 6 luglio: molti commercianti però chiedono di posticipare la data. La speranza è in un rilancio degli affari: ecco le regole da seguire  
Nina Viola Maggiorani e Gabriele Sonnini

GROSSETO. Da questo sabato 6 luglio cominciano i saldi estivi in Toscana, che dureranno praticamente due mesi fino a settembre, secondo quanto previsto dalla delibera della regione Toscana 514 del 22 aprile 2024. Un’occasione certamente per cercare di risparmiare da parte della clientela, ma soprattutto per fare affari in un momento di crisi che dura ormai da tempo.

Su tutta la costa maremmana infatti, ma anche nelle cittadine dell’entroterra, l’arrivo della bella stagione non è partita come ci si aspettava e i saldi potrebbero rappresentare un momento di rilancio.

Da più parti il refrain è il medesimo: la crisi energetica, le bollette da pagare, i mutui con i tassi che non solo calati come ci si aspettava e in generale il costo della vita che non allenta la presa, sono le cause maggiori di poche compere. E la ricerca di qualche “sconto” può essere determinante.

Ottimismo senza strafare

Intanto quasi tutti i negozi si preparano ad iniziare i saldi e Castiglione della Pescaia non fa eccezione.

Al Nautala per esempio, il titolare Gabriele Sonnini è sicuro che ci sarà un aumento degli affari. «Fin qui abbiamo avuto alti e bassi – spiega Sonnini – A marzo siamo partiti bene, poi però il maltempo ha rovinato il proseguo anche se con gli stranieri, tedeschi in particolare, c’è stata una decisa ripresa. L’inizio di giugno invece è stato penalizzante, a causa probabilmente delle condizioni meteo instabili. Certo è che l’inflazione, i mutui da pagare e in generale i soldi a disposizione che sono sempre meno, stanno facendo la differenza. Castiglione però rimane una piccola isola felice e i saldi potrebbero fare bene agli affari. Concordo però che in una cittadina di mare come la nostra sarebbe meglio che iniziassero ad agosto, come era in passato».

«La stagione estiva ancora non è partita del tutto – spiegano le titolari del Cavalluccio Roberta Mucci e la figlia Nina Viola Maggiorani – e in giro si vede poca gente. I saldi non crediamo possano risolvere i veri problemi, dovuti al poco denaro nelle tasche delle persone, ma certamente possono dare una mano a far ripartire il settore. Certo il costo della vita, i mutui da pagare, e tutte le bollette mensili che aumentano sempre sono una delle cause principali che frenano gli acquisti. È anche vero che si potrebbe tornare al passato e far iniziare i saldi ad agosto, specialmente in luoghi come Castiglione della Pescaia».

Come funzionano i saldi

Una comparazione, anche online, potrebbe dare un’idea al cliente del costo del prodotto che s’intende acquistare. Confrontare insomma prezzi scontati con quelli precedenti.

Sui cartellini deve essere indicato il prezzo non scontato di partenza, la percentuale di sconto e il prezzo scontato. Non è raro accorgersi, fa presente il presidente di Aduc, Vincenzo Donvito, che il prezzo su cui viene praticato lo sconto sia più alto di quello proposto prima dei saldi, e il prezzo a saldo uguale a quello precedente non scontato. Se è così e si ha la documentazione per testimoniarlo, è bene segnalarlo ai vigili urbani.

Le regole dei saldi

Le regole del commercio e del codice del consumo valgono come in qualunque momento dell’anno. Anche nel periodo dei saldi estivi.

  • Si può pagare sia incontanti che con carte di credito o bancomat.
  • E’ possibile cambiare la merceacquistata o chiedere il rimborso se il capo presenta un vizio di conformità, ovvero se è rotto diverso da come presentato. Il cambio può essere fatto andando fisicamente al negozio oppure, se è stato acquistato online, le spese di spedizione del reso sono a carico del venditore.
  • Vale il diritto di recessoentro 15 giorni per chi acquista online, con spese di spedizione a carico dell’acquirente, e in presenza solo se il commerciante è disponibile in merito.
  • Se si acquista un prodotto a 100 e poi si decide di cambiarlo, l’acquirente ha un credito di 100 euro per qualunque tipo di acquisto, anche di ulteriore merce a saldo.
  • Se si decide di rinunciare all’acquisto(diritto di recesso o difetto di conformità che sia), è l’acquirente che decide se avere i soldi indietro nello stesso modo con cui ha pagato (contanti o bancomat/carta credito) o un buono da spendere nello stesso negozio.

 

Autore

  • Enrico Giovannelli

    Giornalista di MaremmaOggi. Ho iniziato a scrivere a 17 anni in un quotidiano. E da allora non mi sono mai fermato, collaborando con molte testate: sport, cronaca, politica, l’importante è esagerare! Maremma Oggi il giornale on line della Maremma Toscana - #UniciComeLaMaremma

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